In materia di disegni e modelli si applica il parametro dell’utilizzatore informato, ossia colui che ha una competenza intermedia tra quella del consumatore medio, applicabile in materia di marchi, e quella dell’esperto provvisto di competenze tecniche approfondite, applicabile in materia di brevetti, sicché, è a questa figura che bisogna riferirsi per valutare la sussistenza del fumus boni iuris, avuto riguardo sia al carattere della novità ed individualità della registrazione comunitaria, sia alla idoneità del prodotto concorrente di ingenerare confusione.
La contraffazione del modello registrato comporta pregiudizi irreparabili, non solo avendo riguardo al discredito dell’immagine commerciale, ma anche con riferimento allo sviamento di clientela e alle conseguenti perdite economiche che la società ricorrente potrebbe per l’effetto patire.
In presenza di una violazione attuale di un diritto di proprietà industriale, la peculiarità del fenomeno contraffattivo porta a configurare il pericolo nel ritardo (ai fini della tutela cautelare) come immanente alla violazione medesima. In ogni caso, il lasso di tempo trascorso, dalla prima pec di contestazione (novembre 2022) e deposito del ricorso cautelare (giugno 2023) è compatibile con la doverosa ponderazione di quale difesa promuovere e la raccolta delle preliminare di fonti di prova a sostegno delle ragioni.
Sebbene non possano sfuggire al consumatore informato, differenze di prezzo e di materiali, non rilevano ai fini (altro…)
Il procedimento di descrizione è volto ad assicurare la prova necessaria o utile nel futuro giudizio di merito e, quindi, tenuto conto dello scopo perseguito, il fumus va apprezzato, in via diretta, in relazione al diritto processuale alla prova e, solo in via indiretta, in relazione al (altro…)
Ai sensi dell'art. 41 c.p.i. la semplice offerta in vendita di un prodotto oggetto di modello registrato, senza autorizzazione del titolare, costituisce violazione della privativa. (altro…)
La protezione giuridica accordata al modello di utilità, sotto forma di riconoscimento di un diritto di realizzare il prodotto in via esclusiva, è limitata all’idea “nuova” che consente la maggiore comodità (altro…)
In tema di contraffazione di un modello registrato e/o concorrenza sleale per imitazione servile, al fine di valutare l'entità del risarcimento del danno, il quantum del pregiudizio patito deve essere determinato (altro…)
Nell'ambito di un giudizio di contraffazione di modelli internazionali, la confondibilità deve essere accertata "in concreto", onde valutare se vi possa essere una qualche possibilità che (altro…)
Sebbene l’ambito di rilevanza delle ipotesi di contraffazione per equivalenti di modelli di utilità debba ritenersi più circoscritto rispetto a quello delle ipotesi di contraffazione di brevetti per invenzione, il richiamo a un medesimo concetto innovativo eseguito dall’art. 82, comma 3 c.p.i. comporta necessariamente che (altro…)