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Tribunale di Genova, 5 Febbraio 2026
Rito semplificato Cartabia e preclusioni
In tema di procedimento semplificato di cognizione, l’art. 281-duodecies, quarto comma, c.p.c. così come modificato dal c.d. Correttivo Riforma Cartabia  (D.L. n. 164/2024), va interpretato nel senso che, nel corso...

In tema di procedimento semplificato di cognizione, l’art. 281-duodecies, quarto comma, c.p.c. così come modificato dal c.d. Correttivo Riforma Cartabia  (D.L. n. 164/2024), va interpretato nel senso che, nel corso della prima udienza, l’attore possa liberamente indicare i mezzi di prova dei quali intende valersi e in particolare i documenti che offre in comunicazione, non solo nel caso di costituzione del convenuto, il quale abbia contestato i fatti allegati dall’attore, ma anche, considerata la mancanza di distinzioni ad opera del legislatore, nei casi di contumacia del convenuto e di sua costituzione con contestazioni solo in punto di diritto.

Il tema di prova della provenienza delle firme elettroniche, ai sensi dell’art. 20 co. 1-bis CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), D.lgs. 82/2005, il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 C.c., quando vi è apposta una firma digitale, mentre ai sensi del successivo comma 1-ter l’utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare di firma elettronica, salvo che questi dia prova contraria. Il meccanismo processuale per contestare la genuinità della firma elettronica è la querela di falso e il disconoscimento ex art. 214 c.p.c.. Spetta dunque alla parte che intende disconoscere la firma provare che il dispositivo di firma non gli appartiene ovvero che tale dispositivo è stato utilizzato non da lui e contro la sua volontà.

Tribunale di Milano, 27 Luglio 2017
In Evidenza
Esercizio dell’azione sociale di responsabilità per plurime condotte illecite, in particolare per la sistematica gestione dell’impresa sociale in conflitto di interessi
Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità – esercitata nei confronti di alcuni amministratori per l’asserita gestione degli affari sociali sistematicamente rivolta a favorire controparti negoziali riferibili ai medesimi convenuti – l’accertamento...

Nell'ambito dell'azione sociale di responsabilità - esercitata nei confronti di alcuni amministratori per l'asserita gestione degli affari sociali sistematicamente rivolta a favorire controparti negoziali riferibili ai medesimi convenuti - l’accertamento di un preciso interesse

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Tribunale di Milano, 29 Marzo 2016
Contratto di licenza di marchio: natura, prova e presunzione di onerosità
Il contratto di licenza di marchio è libero nelle forme e può essere stipulato tanto verbalmente quanto per fatti concludenti; la prova di tale negozio può essere quindi raggiunta

Il contratto di licenza di marchio è libero nelle forme e può essere stipulato tanto verbalmente quanto per fatti concludenti; la prova di tale negozio può essere quindi raggiunta (altro…)

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