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Corte d'appello di Bologna, 8 Maggio 2025, n. 808/2025
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Approccio a problemi parziali per la valutazione dell’attività inventiva
Ai sensi delle linee guida EPO si è in presenza di un effetto sinergico originato dalle singole caratteristiche dell’invenzione quando la combinazione di queste dà vita a un effetto tecnico...

Ai sensi delle linee guida EPO si è in presenza di un effetto sinergico originato dalle singole caratteristiche dell'invenzione quando la combinazione di queste dà vita a un effetto tecnico ulteriore e diverso rispetto alla mera somma degli effetti tecnici di ogni caratteristica dell'invenzione. Allorché dall'analisi compiuta dal consulente tecnico si evinca la mancanza di un effetto sinergico ulteriore rispetto alla mera somma degli effetti tecnici individuali delle caratteristiche dell'invenzione, si è in presenza di un'ipotesi di mera aggregazione di caratteristiche, con la conseguenza che al fine di indagare la sussistenza di attività inventiva dell'invenzione è corretta l'applicazione dell'approccio a problemi parziali.

Tribunale di Venezia, 7 Novembre 2022
La riformulazione delle rivendicazioni nel corso del giudizio di nullità del brevetto e attività inventiva
La scadenza del brevetto in corso di causa non rende inammissibile la riformulazione delle sue rivendicazioni, avendo questa efficacia retroattiva, posto che il titolo brevettuale attribuisce fin dalla sua domanda...

La scadenza del brevetto in corso di causa non rende inammissibile la riformulazione delle sue rivendicazioni, avendo questa efficacia retroattiva, posto che il titolo brevettuale attribuisce fin dalla sua domanda originaria al titolare i diritti di esclusiva nei limiti della sua riformulazione, cosicché ove si accerti l’interferenza del prodotto di un terzo con il brevetto riformulato, detto illecito deve reputarsi sussistente fin dal momento in cui la condotta illecita è stata posta in essere, anche se precedente alla riformulazione, e fino al momento in cui il trovato non è giunto a scadenza.

Ai fini della valutazione della sussistenza del requisito di brevettabilità dell’altezza inventiva è necessario verificare se, per una persona esperta del ramo, l’invenzione sarebbe risultata in modo evidente dallo stato della tecnica, dovendosi ricomprendere in tale ultima nozione le conoscenza inerenti il settore di appartenenza dell’invenzione, a cui si aggiungono le cognizioni tecniche generali ovvero quelle relative a settori vicini che il tecnico del ramo avrebbe preso in considerazione per affrontare il problema tecnico oggettivo dell’invenzione brevettata.

Al fine di determinare se un determinato brevetto possieda il carattere di altezza inventiva, il criterio del problem and solution approach richiede prioritariamente di individuare la closest prior art, ossia l’anteriorità che rappresenta il punto di partenza più promettente per giungere al trovato, dovendo essa essere diretta al medesimo scopo o effetto dell’invenzione o almeno appartenere al medesimo campo della tecnica o ad un campo molto vicino, e richiedendo i minori cambiamenti strutturali o funzionali per giungere all’invenzione.

Tribunale di Torino, 6 Luglio 2017
Esperto del ramo, anteriorità risalente nel tempo e vanto di certificazioni inesistenti
Al fine del giudizio sull’altezza inventiva secondo il metodo del “problem solution approach”, l’esperto del ramo può essere correttamente individuato come il tecnico a conoscenza di tutti i tipi di...

Al fine del giudizio sull’altezza inventiva secondo il metodo del “problem solution approach”, l’esperto del ramo può essere correttamente individuato come il tecnico a conoscenza di tutti i tipi di prodotto noti nell’arte considerato che l’esperto del ramo è (altro…)

Tribunale di Milano, 23 Gennaio 2017
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Divieto di reformatio in peius in materia brevettuale e tutela del segreto commerciale
Quando una decisione dell’EPO relativa ad un brevetto europeo oggetto di una causa in Italia sia stata impugnata solo da una parte, la decisione di appello non potrebbe modificare in...

Quando una decisione dell’EPO relativa ad un brevetto europeo oggetto di una causa in Italia sia stata impugnata solo da una parte, la decisione di appello non potrebbe modificare in senso peggiorativo per la stessa la decisione assunta in primo grado, secondo il principio del divieto di reformatio in peius proprio della giurisprudenza dell’EPO, sicchè (altro…)

Tribunale di Milano, 3 Febbraio 2015
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Questioni varie in materia di brevetti del settore della meccanica
Il giudizio nazionale di nullità di una frazione di privativa brevettuale europea deve avvenire con riferimento alle norme convenzionali che trovano applicazione nel procedimento di rilascio e di opposizione avanti...

Il giudizio nazionale di nullità di una frazione di privativa brevettuale europea deve avvenire con riferimento alle norme convenzionali che trovano applicazione nel procedimento di rilascio e di opposizione avanti all’EPO, in tal senso (altro…)

Tribunale di Milano, 17 Dicembre 2014
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Problem and solution approach e triple test (test TWR) in materia di contraffazione brevettuale
In tema di accertamento dell’altezza inventiva, ex art. 48 c.p.i., si può far riferimento al criterio del “problem-and-solution approach”, che impone innanzitutto di determinare la “tecnica anteriore più vicina” -individuando

In tema di accertamento dell'altezza inventiva, ex art. 48 c.p.i., si può far riferimento al criterio del “problem-and-solution approach”, che impone innanzitutto di determinare la “tecnica anteriore più vicina” -individuando (altro…)

Tribunale di Milano, 25 Gennaio 2016
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Brevetti: novità, altezza inventiva e conversione in modello di utilità
In materia di brevetti, al fine di distruggere la novità dell’invenzione deve considerarsi il contenuto complessivo della pubblicazione anteriore quale ricavabile dall’esperto del ramo, senza integrazione alcuna del suo sapere...

In materia di brevetti, al fine di distruggere la novità dell’invenzione deve considerarsi il contenuto complessivo della pubblicazione anteriore quale ricavabile dall’esperto del ramo, senza integrazione alcuna del suo sapere specialistico al fine di modificare o (altro…)

Tribunale di Milano, 6 Luglio 2015
La funzione dell’iscrizione degli atti presso l’UIBM, l’utilizzazione libera della privativa ed altra questioni in materia brevettuale
La trascrizione degli atti presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, di cui all’art. 138 CPI, non costituisce un elemento della fattispecie acquisitiva dei diritti di proprietà industriale, in quanto svolge...

La trascrizione degli atti presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, di cui all’art. 138 CPI, non costituisce un elemento della fattispecie acquisitiva dei diritti di proprietà industriale, in quanto svolge una funzione di pubblicità meramente dichiarativa, destinata (altro…)

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