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Tribunale di Milano, 10 Aprile 2025
La libera riproducibilità delle rassegne stampa ai sensi della legge sul diritto d’autore
In merito alle rassegne stampa [e alla relativa disciplina ai sensi del diritto d’autore], deve ritenersi che l’art. 65 l.a., da un lato, per la considerazione della attualità degli articoli,...

In merito alle rassegne stampa [e alla relativa disciplina ai sensi del diritto d'autore], deve ritenersi che l'art. 65 l.a., da un lato, per la considerazione della attualità degli articoli, ne consente la libera riproducibilità in altre forme di pubblicazione, ma, dall’altro, fa eccezione per il caso in cui il titolare dei diritti di sfruttamento se ne sia riservato la riproduzione o l’utilizzazione.

Tale orientamento che trova la sua giustificazione in una interpretazione estensiva dell’art. 65 l.a., la cui ratio deve essere colta nella ritenuta meritevolezza di tutela, anche in base ai valori costituzionali, della finalità informativa delle pubblicazioni (riviste e giornali, anche radiotelevisivi) che godono dell’eccezione in una prospettiva di amplificazione della risonanza dell’articolo di attualità nell’interesse pubblico alla massima circolazione delle informazioni. Si ritiene, infatti, che non sia possibile scorgere alcuna differenza apprezzabile tra i giornali e le riviste, da un lato, e le rassegne stampa, dall’altro, che sono destinate a soddisfare una innegabile finalità informativa, pur indubbiamente selettivamente appuntata su di uno specifico interesse nutrito dal pubblico di riferimento. Non si comprenderebbe, altrimenti, per quale ragione l’eccezione avrebbe dovuto valere solo per una pubblicazione come un giornale o una rivista, magari super-specialistica, e non già per una rassegna compilativa, altrettanto specialistica o di nicchia. In entrambi i casi, si ritiene, infatti, che vi sia un interesse generale, collettivo e più ampio, alla circolazione e alla diffusione delle informazioni, e un interesse privato e particolare, che al primo si sovrappone, a soddisfare il bisogno informativo di una collettività, un gruppo o un soggetto

Tribunale di Milano, 10 Gennaio 2024, n. 290/2024
Libera riproduzione nelle rassegne stampa di articoli giornalistici di attualità
In ordine alla riproduzione degli articoli di stampa all’interno di un’attività di rassegna stampa recanti la clausola “riproduzione riservata” nel contesto legislativo precedente all’entrata in vigore della Direttiva UE 790/2019...

In ordine alla riproduzione degli articoli di stampa all'interno di un’attività di rassegna stampa recanti la clausola “riproduzione riservata” nel contesto legislativo precedente all'entrata in vigore della Direttiva UE 790/2019 e quindi anteriore alla introduzione dell’art. 43 bis L.d.A.,  è legittima e non comporta obbligo di remunerazione la sola riproduzione di articoli, informazioni e notizie pubblicati sui giornali e periodici editi, non oggetto di riserva di riproduzione e di utilizzazione, ex art. 65, comma 1, L.d.A.. Sotto questo profilo, non vi è alcuna differenza apprezzabile tra i giornali e le riviste, da un lato, e le rassegne stampa, dall’altro, che sono destinate a soddisfare una innegabile finalità informativa, anche alla luce dell’espresso riconoscimento della liceità dell’attività di redazione di rassegne stampa mediante citazione di articoli di giornale, beninteso nel rispetto delle regole di correttezza professionale, ai sensi dall’art. 10 della Convenzione di Berna.

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