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Sentenze con tag: delibera consiliare

Tribunale di Brescia, 12 Marzo 2026, n. 3838/2024
Conflitto di interessi intra-gruppo e contenuto positivo della delibera consiliare
Per integrare il conflitto di interessi che imponga al soggetto di astenersi nelle delibere dirette a disciplinare i rapporti intra-gruppo...

Per integrare il conflitto di interessi che imponga al soggetto di astenersi nelle delibere dirette a disciplinare i rapporti intra-gruppo non è sufficiente la presenza del componente dell’organo amministrativo della controllante nell’organo amministrativo della controllata, ma occorre che venga dimostrata in concreto la sussistenza di un conflitto di interessi (nel senso che la delibera sia finalizzata a tutelare gli interessi dell’una a discapito di quelli dell’altra), dallo svolgimento del rapporto.

La delibera avente ad oggetto l'accoglimento della proposta di non procedere al recupero di un credito liquido ed esigibile ha contenuto positivo e, pertanto, deve ritenersi sussistente l’interesse giuridicamente apprezzabile ad ottenerne l’annullamento ex art. 2475 ter c.c.

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01/03/2026
Data sentenza: 12/03/2026
Numero: 3838/2024
Carica: Presidente
Giudice: Raffaele Del Porto
Relatore: Carlo Bianchetti
Registro : RG – 1226 –  2024
Tribunale di Catanzaro, 29 Agosto 2019
Impugnazione della deliberazione assembleare di esclusione del socio di cooperativa
Ai fini del calcolo del quorum deliberativo dell’assemblea, va tenuta in considerazione non la totalità dei soci della cooperativa, bensì...

Ai fini del calcolo del quorum deliberativo dell’assemblea, va tenuta in considerazione non la totalità dei soci della cooperativa, bensì solo quella parte che gode del diritto di voto. Nel caso di delibera avente ad oggetto l’esclusione di soci della cooperativa, tra i soci aventi diritto di voto non rientrano quelli la cui esclusione è all’ordine del giorno, nonostante mantengano il diritto di intervenire in assemblea e di impugnare le delibere.

In particolare, qualora vengano messe ai voti due distinte deliberazioni di esclusione, ai due soci la cui esclusione è oggetto di deliberazione deve essere precluso non solo il voto sulla propria deliberazione di esclusione, ma anche su quella dell’altro socio: vi è infatti il rischio che ciascuno dei soci da escludere tenti, con l’esercizio del proprio diritto di voto, di raggiungere un fine diverso da quello sociale, consistente nell’influenzare l’esercizio del voto dell’altro socio da escludere al fine di ottenere da quest’ultimo il suo voto negativo nella delibera di esclusione che direttamente lo riguarda.

In presenza di una clausola statutaria che attribuisce al c.d.a. nel suo complesso il potere di convocare l’assemblea dei soci, deve ritenersi viziata (i.e. annullabile) la deliberazione dell’assemblea che è stata convocata ad opera di un solo membro del c.d.a., anche se si tratta del Presidente.

La declaratoria di annullamento della delibera assembleare ha efficacia ex tunc e natura costitutiva, in quanto va ad estinguere tutte le situazioni giuridiche create dalla delibera stessa; pertanto, gli effetti di tale declaratoria non si limitano a colpire la deliberazione che ne costituisce l’oggetto immediato e diretto, bensì si estendono anche alla collegata delibera, adottata nel corso della medesima riunione assembleare, con la quale sono state nominati i nuovi consiglieri, in sostituzione dei soci-consiglieri appena esclusi. L’annullamento di tale distinta, ma collegata, deliberazione non è preclusa dalla mancata specifica impugnazione della stessa, in quanto costante è sul punto l’orientamento della Suprema Corte, in base al quale in caso di più deliberazioni successive nel tempo e in rapporto di dipendenza fra loro, impugnata la prima non sussiste l’onere di impugnare le successive.

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31/01/2023
Data sentenza: 29/08/2019
Registro : RG – 1955 –  2015
Tribunale di Palermo, 4 Luglio 2019
Evidenza
Impugnativa della delibera consiliare di revoca dell’OdV e clausola di rinnovo automatico
Nell’ipotesi in cui si preveda un meccanismo di rinnovo tacito dell’incarico attribuito all’organismo di vigilanza, la delibera consiliare di revoca...

Nell'ipotesi in cui si preveda un meccanismo di rinnovo tacito dell'incarico attribuito all'organismo di vigilanza, la delibera consiliare di revoca (rectius, di disdetta) deve pervenire nel termine contrattualmente indicato, a pena di risarcimento del danno subito dai membri dell'OdV da computarsi nella misura del compenso che questi avrebbero percepito per l'intero periodo di carica.

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22/05/2021
Data sentenza: 04/07/2019
Registro : RG – 19574 –  2016
Tribunale di Milano, 29 Marzo 2014
Impugnazione da parte dei soci delle delibere del consiglio di amministrazione e nozione di “diritto” ex art. 2388 c.c.
Ai liquidatori, in difetto di norma espressa e diversa sul punto (tale non essendo quella dettata dall’art. 2489 co. 1°...

Ai liquidatori, in difetto di norma espressa e diversa sul punto (tale non essendo quella dettata dall'art. 2489 co. 1° cod. civ., giusta il quale essi "hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società"), si applica in forza del rinvio contenuto nell'art. 2488 anche (altro…)

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23/05/2014
Data sentenza: 29/03/2014
Registro : RG – 11587 –  2014
Tribunale di Milano, 27 Febbraio 2013
Evidenza
Impugnazione di delibera consiliare di s.r.l. da parte di amministratore dimissionario
La disciplina in tema di impugnabilità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione dettata per le società azionarie dall’art. 2388 co....

La disciplina in tema di impugnabilità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione dettata per le società azionarie dall'art. 2388 co. 4° cod. civ., si applica in via analogica anche ai consigli delle società a responsabilità limitata ed alle loro
decisioni, a fronte dell'evidente lacuna della disciplina legale (altro…)

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10/09/2013
Data sentenza: 27/02/2013
Registro : RG – 2247 –  2013
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