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Tribunale di Milano, 30 Luglio 2025

Impugnazione di delibera assembleare di consorzio

Tribunale di Milano, 30 Luglio 2025
Impugnazione di delibera assembleare di consorzio

In tema di impugnazione di delibere consortili ai sensi dell’art. 2606 c.c., il termine di trenta giorni per i soggetti presenti all’assemblea decorre dal giorno della delibera stessa, con conseguente decadenza dall’impugnazione ove l’atto introduttivo sia notificato oltre detto termine.

Il consorziato “ordinario”, cui lo statuto non riconosce diritti speciali riservati ai consorziati “aderenti”, è privo di interesse ad agire avverso delibere assembleari che incidono esclusivamente sulle prerogative di questi ultimi; né un tale interesse può essere ricavato in via meramente generica dal principio di legalità della vita consortile, quando le doglianze siano funzionalmente ancorate alla tutela di posizioni riservate a una diversa categoria di consorziati.

La procura alle liti rilasciata da soggetto la cui decadenza dalla carica di Presidente di un’associazione sia stata dichiarata con effetto immediato da un organo competente e non revocata non è idonea a conferire valida rappresentanza processuale all’ente, non essendo a tal fine sufficienti né le dichiarazioni attestanti il venir meno dei presupposti del provvedimento sanzionatorio, né la rinuncia agli atti del giudizio impugnatorio proposto dal soggetto decaduto.

Ai fini della sospensione cautelare ex art. 2378 c.c., il difetto dei presupposti processuali in capo ai ricorrenti – decadenza, difetto di rappresentanza, carenza di interesse ad agire – è assorbente rispetto all’esame del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Articoli di Legge:
Data Sentenza: 30/07/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Maria Antonietta Ricci
Registro: RG 24568 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 12/05/2026
Massima a cura di: Mariangela Dilettoso
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