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Tribunale di Firenze, 28 Novembre 2025, n. 3844/2025

Azione sociale contro l’amministratore di s.r.l.: sanzioni tributarie come danno, spese dovute comunque e debito di valuta

Tribunale di Firenze, 28 Novembre 2025, n. 3844/2025
Azione sociale contro l’amministratore di s.r.l.: sanzioni tributarie come danno, spese dovute comunque e debito di valuta

Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità contro l’amministratore di s.r.l., la circostanza che il socio cessionario delle quote fosse sempre stato informato dell’attività di gestione compiuta dall’amministratore non assume rilievo ai fini dell’esclusione della responsabilità dell’amministratore per atti illeciti causativi di danni alla società, così come non rileva l’eventuale ruolo di amministratore di fatto rivestito dal socio cessionario, qualora nessuna domanda risarcitoria sia stata svolta nei suoi confronti.

Costituisce onere dell’amministratore conoscere e rispettare la normativa applicabile alla società in relazione al tipo di attività esercitata, sicché non è invocabile a esclusione della responsabilità per omessa presentazione delle dichiarazioni tributarie la dedotta ignoranza dell’esistenza dell’obbligo. Il danno corrispondente consiste nelle sanzioni applicate, perché i tributi la società avrebbe dovuto pagarli comunque; la circostanza che non vi sia prova dell’avvenuto pagamento delle sanzioni da parte della società non esclude il danno, poiché l’esposizione debitoria dell’ente permane anche se l’obbligazione non è adempiuta.

Le spese sostenute dalla società per l’adeguamento degli impianti elettrico e antincendio alla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro non costituiscono danno risarcibile a carico dell’amministratore, in quanto la società avrebbe in ogni caso dovuto sostenerle.

Non è configurabile un danno risarcibile in favore della società corrispondente alle somme indebitamente percepite da una dipendente quando la società stessa, pur avendo introdotto autonomo giudizio per la ripetizione, abbia definito la controversia con verbale di conciliazione: eventuali rinunce a maggiori somme nell’ambito della conciliazione interrompono il nesso di causalità con il danno lamentato, dovendosi escludere in radice l’esistenza stessa del pregiudizio, posto che il credito restitutorio avrebbe potuto essere integralmente soddisfatto nella sede propria.

Il debito da risarcimento del danno determinato nel quantum a carico dell’amministratore per atti di mala gestio ha natura di debito di valuta, sicché non è dovuta la rivalutazione monetaria, mentre gli interessi sono dovuti dalla sentenza al saldo. [nella specie, condanna dell’ex amministratore di una s.r.l. di gestione di parcheggi al pagamento di circa 20.300 euro].

Data Sentenza: 28/11/2025
Carica: Presidente
Giudice: Silvia Governatori
Relatore: Laura Maione
Registro: RG 1722 / 2023
Allegato:
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Data: 27/09/2026
Massima a cura di: Claudio Scola
Claudio Scola

L’Avvocato Claudio Scola opera nei settori del diritto civile, commerciale, societario, finanziario e bancario. La sua attività principale è il contenzioso, ambito nel quale gestisce procedimenti ad alta complessità e di rilevanza nazionale. Accanto all’attività giudiziale, presta consulenza stragiudiziale a imprese e professionisti nella negoziazione e redazione di contratti, nelle operazioni commerciali e nell’analisi della regolamentazione dei mercati finanziari, settore nel quale ha assistito banche, fondi e società di investimento. Fa parte dello Studio Legale BonelliErede, primario studio legale italiano organizzato in practice specialistiche. Lo Studio figura stabilmente ai vertici dei principali ranking nazionali. Ricopre inoltre il ruolo di consulente legale esterno per il Gruppo Stellantis, principale gruppo automobilistico globale, presente in oltre 130 Paesi, con 14 Brand internazionali e una supply chain distribuita su scala mondiale. All’interno del Gruppo, supporta il dipartimento legale in tematiche societarie e commerciali, con particolare focus su contrattualistica corporate, governance e compliance regolatoria. È impegnato in attività accademica presso l’Università di Roma La Sapienza, dove collabora con la cattedra di Diritto Processuale Civile, contribuendo alla ricerca scientifica, alla didattica e prendendo parte alle commissioni d’esame. Laureato con 110 e lode presso l'Università di Roma La Sapienza, è stato insignito del titolo di Laureato Eccellente e premiato tra i migliori laureati dell’Ateneo. È risultato vincitore di diverse borse di studio per meriti, tra cui una borsa di studio presso la Suffolk University Law School di Boston, dove ha approfondito i sistemi giuridici di common law, arricchendo la propria formazione con una prospettiva internazionale. È autore di plurime pubblicazioni scientifiche e contributi accademici in materia di diritto societario e di diritto processuale civile.

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