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Tribunale di Bologna, 14 Gennaio 2026, n. 305/2026

Impugnazione delle delibere consiliari da parte dei soci: lesione dei diritti e interesse ad agire

Tribunale di Bologna, 14 Gennaio 2026, n. 305/2026
Impugnazione delle delibere consiliari da parte dei soci: lesione dei diritti e interesse ad agire

L’art. 2388, comma 4, cod. civ. prevede che le deliberazioni del Consiglio di amministrazione della società non prese in conformità della legge o dello statuto possono essere impugnate solo dal collegio sindacale e dagli amministratori assenti o dissenzienti entro novanta giorni dalla data della deliberazione, con applicazione in quanto compatibile dell’art. 2378 cod. civ. nonché dai soci allorché le deliberazioni lesive sono lesive dei loro diritti, con applicazione in tal caso, in quanto compatibili, degli articoli 2377 e 2378 cod. civ.

In tal modo il legislatore ha inteso recepire l’orientamento giurisprudenziale che si era formato in precedenza nel silenzio normativo nel senso di ammettere l’impugnazione anche da parte dei soci delle delibere del consiglio d’amministrazione di una società per azioni, quando esse siano direttamente lesive dei loro diritti, in quanto i poteri degli amministratori sono circoscritti al campo della gestione e non possono estendersi al mutamento delle caratteristiche strutturali dell’impresa sociale, né possono riguardare la modifica o la soppressione dei diritti attribuiti ai singoli soci dalla legge o dall’atto costitutivo, alterandosi altrimenti le basi su cui si è costituita la società.

Di per sé, una questione di riparto di competenze fra organi sociali non involge diritti individuali del socio; né costituisce lesione dei diritti del socio la sua pretermissione dal diritto di votare in assemblea; occorre, infatti, una lesione diretta del diritto del socio.

L’accertamento dell’interesse ad agire, inteso quale esigenza di provocare l’intervento degli organi giurisdizionali per conseguire la tutela di un diritto o di una situazione giuridica, deve compiersi con riguardo all’utilità del provvedimento giudiziale richiesto rispetto alla lesione denunziata, prescindendo da ogni indagine sul merito della controversia e dal suo prevedibile esito.

Data Sentenza: 14/01/2026
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Giacomo Rocchi
Registro: RG 8561 / 2023
Allegato:
Stampa Massima
Data: 06/10/2026
Massima a cura di: Deborah Turotti
Deborah Turotti

Abilitata all'esercizio della professione forense presso il Foro di Trento. Università degli studi di Trento

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