Il rivenditore che detiene e pone in commercio prodotti contraddistinti da un segno simile al marchio registrato altrui compie un uso vietato ai sensi dell’art. 20, comma 2, c.p.i. e può essere destinatario dell’inibitoria e del sequestro insieme al produttore, senza che rilevino la sua buona fede nell’acquisto o la modesta entità dell’attività di rivendita; la sede del rivenditore nel circondario radica, per connessione, la competenza territoriale del tribunale adito anche nei confronti del produttore avente sede altrove.