La violazione di una norma imperativa (nella specie: art. 18 l. 84/1994) non dà luogo necessariamente alla nullità del contratto, giacché l'art. 1418, primo comma, c.c., con l'inciso "salvo che la legge disponga diversamente", esclude tale sanzione ove sia predisposto un meccanismo idoneo a realizzare ugualmente gli effetti voluti della norma.
Il pregiudizio subito dal socio della parte contraente il negozio giuridico costituisce (non già una lesione attuale di un proprio diritto), ma un mero riflesso dei danni eventualmente recati al patrimonio sociale. (altro…)
Anche in mancanza di domanda di parte, va dichiarata d'ufficio la nullità di un contratto bifasico e complesso, del quale sussiste assoluta ed invincibile incertezza su cosa riguardasse esattamente l'impegno traslativo assunto dalle parti e, quindi, in relazione all'oggetto stesso del contratto; (altro…)
In presenza della prova del pagamento del prezzo convenuto nell'atto di compravendita, la cessione non può ritenersi simulata né invalida, trattandosi tutt'al più di atto in frode ai creditori dell'alienante (altro…)
La presenza in un contratto di una clausola compromissoria incide sulla competenza e non può in alcun modo configurare un difetto di giurisdizione in capo al giudice adito.
Qualora la materia controversa riguardi un contratto (altro…)
Non è contrario al divieto di patto leonino l'accordo intercorso tra due soci per l'acquisto da un terzo della totalità delle quote di una società nella parte in cui prevede, in favore di uno di essi, un'opzione di vendita della partecipazione acquisita ad un prezzo predeterminato; la suddetta opzione trova infatti puntuale (altro…)
Nel caso di compravendita di azioni e di partecipazioni sociali in generale, non esiste alcuna norma che imponga al venditore di prestare garanzie in ordine alla consistenza del patrimonio della società di cui vende la partecipazione e che, comunque, sanzioni con la nullità l'eventuale clausola che contenga l'espresso rifiuto di prestare dette garanzie. La consistenza patrimoniale della società nell'ambito della cessione di quote o azioni di quest'ultima rileva solo in presenza di una specifica garanzia assunta dal cedente (altro…)
Si configura come abuso dello strumento processuale l’aver azionato lo stesso credito con più domande giudiziali (nella specie, ricorsi monitori) nonostante il carattere di omogeneità delle posizioni giuridiche delle parti opponenti, parti processuali dell’unico rapporto dedotto nel ricorso monitorio. Ciò non può tuttavia scalfire l’ammissibilità della domanda giuziale contenuta nei ricorsi monitori, potendo spiegare rilevanza soltanto sotto il profilo delle spese processuali. Le conseguenze delle condotte abusive in sede processuale non esulano, infatti, da quelle espressamente disciplinate dagli art. 91 e ss c.p.c. (altro…)
Salvi soltanto i casi in cui la sospensione del giudizio sulla causa pregiudicata sia imposta da una disposizione specifica ed in modo che debba attendersi che sulla causa pregiudicante sia pronunciata sentenza passata in giudicato, quando fra i due giudizi esista rapporto di pregiudizialità, e quello pregiudicante (altro…)
La sussistenza di una situazione di incapacità naturale in capo al girante vale ad integrare un'ipotesi di annullabilità - e non già di nullità - della girata. (altro…)
E' parzialmente invalido, in quanto attribuisce effetto ad un atto nullo, il lodo irrituale che valuta legittima la procura speciale con cui il farmacista associante ha rilasciato all'associato (non farmacista) in via disgiuntiva ampi poteri gestori, che vanno oltre alla mera gestione contabile, fiscale e civilistica dell'azienda, (altro…)
Sussiste responsabilità ex art. 2497 c.c., avente natura contrattuale, in capo ai soggetti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, costituiscano un centro di potere che esorbita le prerogative proprie del socio di controllo, finalizzato (altro…)