L'art. 2467 c.c. trova applicazione ai finanziamenti dei soci in favore della società in qualunque forma effettuati, cioè con riferimento a tutti i casi in cui un socio in quanto tale si trovi nella posizione di creditore della società, quale che sia lo schema giuridico che abbia sortito tale effetto. L'art. 2467 c.c. (altro…)
Al rimborso del finanziamento ricevuto da una srl da parte di terzi che, ancorché legati alla società finanziata da vincoli di partecipazione indiretta, non siano formalmente soci della società finanziata si applica il termine prescrizionale ordinario decennale e non quello quinquennale di cui all’art. 2949 c.c., co. 1°, previsto per i soli “diritti che derivano dai rapporti sociali” (altro…)
Quando le somme versate dal socio sono destinate a sopportare i tipici costi di inizio della attività di impresa (ad esempio: adempimento delle obbligazioni nascenti dalla stipula dell'atto notarile di costituzione, apertura partita iva, (altro…)
Deve ritenersi ammissibile un'azione risarcitoria nei confronti della società proposta da parte di un socio che lamenti di aver subito un pregiudizio per effetto dell'illegittima approvazione di una delibera assembleare, anche in ipotesi di nullità (altro…)
I finanziamenti erogati dalla controllante ad una propria controllata, privi di giustificazione quanto alla prospettiva reddituale della società beneficiaria e volti esclusivamente a consentirne la liquidazione in bonis e ad evitarne il fallimento, nonché (altro…)
Il comma 2° dell’art. 2467 c.c. è inequivoco nel postergare il rimborso dei soli finanziamenti che, qualificati espressamente a titolo di mutuo o privi di qualificazione, siano stati erogati dai soci a favore di società in crisi economico-finanziaria. (altro…)
L'indebito utilizzo di risorse liquide della società costituisce di per sé fonte di responsabilità degli amministratori e del conseguente obbligo di risarcire il danno, a prescindere dall'accertamento che tale condotta si atteggi come illecita prosecuzione dell'attività di impresa in presenza di una causa di scioglimento (nel caso di specie, gli amministratori hanno posto in essere una serie di atti distrattivi dopo che il capitale sociale era stato integralmente eroso da perdite, ancorché fraudolentemente occultate).
E' soggetto (altro…)
La clausola compromissoria contenuta in uno statuto societario è opponibile anche agli eredi che hanno acquistato la titolarità di una quota del finanziamento soci in seguito a successione mortis causa del precedente titolare, anche se costui abbia perso la qualità di socio al momento dell'apertura della successione.