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Rito speciale del lavoro e connessione tra cause inerenti a rapporto mutualistico e cause di lavoro
La locuzione «ragioni di connessione» di cui all’art. 3, co. 3, d. lgs. n. 168/2003 deve essere interpretata nel senso...

La locuzione «ragioni di connessione» di cui all’art. 3, co. 3, d. lgs. n. 168/2003 deve essere interpretata nel senso che il regime della connessione, ove riferibile al cumulo di cause relative al rapporto mutualistico e al rapporto lavorativo, comporta il radicamento della competenza per le cause connesse dinanzi al giudice del lavoro.  (altro…)

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Tribunale competente nel caso di domanda di rilascio di immobile richiesta da cooperativa nei confronti del socio conduttore
La domanda di rilascio di immobili locati, con conseguente condanna alla corresponsione di indennità per occupazione sine titulo, esperita dalla...

La domanda di rilascio di immobili locati, con conseguente condanna alla corresponsione di indennità per occupazione sine titulo, esperita dalla cooperativa nei confronti del socio conduttore, relativa a rapporti societari, è disciplinata dagli art. 2511 e ss. c.c., cosicchè, ai sensi (altro…)

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Riparto di competenza tra sezione ordinaria e sezione specializzata
La ripartizione delle funzioni tra le sezioni specializzate in materia di impresa e le sezioni ordinarie del medesimo tribunale implica...

La ripartizione delle funzioni tra le sezioni specializzate in materia di impresa e le sezioni ordinarie del medesimo tribunale implica l'insorgere di una questione di competenza e non la mera ripartizione degli affari giurisdizionali all'interno del medesimo ufficio. Infatti, (altro…)

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Azione di simulazione e revocatoria di atti dispositivi e di delibere assembleari
In forza della c.d. connessione forte di cui all’art. 3, comma 3, del d.lgs. 168/2003, è di competenza della Sezione...

In forza della c.d. connessione forte di cui all’art. 3, comma 3, del d.lgs. 168/2003, è di competenza della Sezione Specializzata in materia di imprese l’azione di simulazione assoluta degli atti dispositivi, pur non aventi ad oggetto le quote sociali, in grado di incidere, anche in via indiretta, sull’organizzazione interna della società e sul suo funzionamento, (altro…)

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Competenza del tribunale delle imprese, azione di responsabilità fondata sulla interpretazione/esecuzione di un contratto stipulato dal liquidatore
Rientra nella competenza delle Sezioni Specializzate l’azione di responsabilità intentata dal fallimento nei confronti del liquidatore della società fallita.

Rientra nella competenza delle Sezioni Specializzate l'azione di responsabilità intentata dal fallimento nei confronti del liquidatore della società fallita.

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Compravendita di quote, obblighi di garanzia e risarcimento danni per relativo inadempimento
In tema di compravendita di partecipazioni societarie la domanda risarcitoria per inadempimento agli obblighi di garanzia contrattualmente assunti dall’alienante (diversa dalle domande inerenti alla...

In tema di compravendita di partecipazioni societarie la domanda risarcitoria per inadempimento agli obblighi di garanzia contrattualmente assunti dall'alienante (diversa dalle domande inerenti alla esecuzione della cessione delle quote e alla risoluzione del contratto) non è devoluta alla competenza per materia delle Sezioni Specializzate in materia d'impresa ex art. 3 co. 2° del d. lgs. n. 168/2003 e deve pertanto esser decisa dal Tribunale in composizione monocratica (nella specie l'attore, non proponendo richiesta di risoluzione per inadempimento della cessione delle quote della società acquistata, lamentava di avere subito danni, perché la società ceduta aveva dovuto far fronte a ingenti pagamenti in relazione alla propria attività d'impresa, che non era stata in grado di onorare, finendo per essere dichiarata fallita).

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Azione di responsabilità per abusiva interruzione delle trattative e individuazione del foro competente
In tema di competenza territoriale correlata al criterio del “forum destinatae solutionis”, il domicilio del creditore, come luogo nel quale...

In tema di competenza territoriale correlata al criterio del "forum destinatae solutionis", il domicilio del creditore, come luogo nel quale deve essere adempiuta l'obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, ai sensi del terzo comma dell'art. 1182 cod. civ., (altro…)

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Compromettibilità in arbitri delle controversie in tema di compensi dell’amministratore unico
La clausola compromissoria è vincolante per l’amministratore della società che sia rimasto in carica dopo l’inserimento della stessa nello statuto...

La clausola compromissoria è vincolante per l'amministratore della società che sia rimasto in carica dopo l'inserimento della stessa nello statuto sociale.

E' materia liberamente disponibile, (altro…)

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Contratto di consorzio e clausole compromissorie
La clausola compromissoria contenuta in un contratto di consorzio deve ritenersi valida ed efficace anche in quanto estranea all’ambito della disciplina...

La clausola compromissoria contenuta in un contratto di consorzio deve ritenersi valida ed efficace anche in quanto estranea all'ambito della disciplina dettata per le clausole compromissorie statutarie dagli artt. 34 e segg. del d. lgs. n. 5/2003, sia che lo si interpreti alla luce del pur abrogato art. 1 del medesimo decreto, sia che si consideri a tal fine l'attuale art. 3 co. 2° del d. lgs. n. 168/2003 come modificato dal D.L. n. 1/2012 (norme entrambe che escludono i consorzi in sé e per sé considerati dal proprio ambito di applicazione).

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Ambito di competenza delle Sezioni specializzate in materia di impresa
I rapporti societari tra socio e cooperativa disciplinati dagli artt. 2511 e ss. c.c. sono, ai sensi dell’art. 3 D.lgs....

I rapporti societari tra socio e cooperativa disciplinati dagli artt. 2511 e ss. c.c. sono, ai sensi dell’art. 3 D.lgs. 168/2003, di competenza della sezione specializzata in materia di imprese.

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Competenza del Tribunale delle Imprese per violazione del divieto di concorrenza dell’amministratore
La violazione del divieto di concorrenza statutario comporta una lesione diretta del patrimonio della società e legittima la stessa alla proposizione dell’azione...

La violazione del divieto di concorrenza statutario comporta una lesione diretta del patrimonio della società e legittima la stessa alla proposizione dell’azione di risarcimento dei danni, la quale è diretta a far valere la responsabilità dell’amministratore, per la violazione di un dovere (il non fare concorrenza) inerente la sua carica. Pertanto, la relativa azione deve essere qualificata come azione di responsabilità nei confronti di un componente dell'organo amministrativo rientrante tra le controversie di cui alla lett. a) del comma 2 dell'art. 3 del d.lgs. 168/2003.

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