Il diritto del socio non amministratore di una società a responsabilità limitata di consultare i libri sociali e i documenti relativi alla gestione e di estrarne copia, di cui all'art. 2476 co. 2 c.c., incontra il limite della buona fede esecutiva (altro…)
La delibera assembleare di approvazione di un progetto di scissione di s.p.a. che preveda l’assegnazione di taluni cespiti patrimoniali a favore di s.r.l. dalla stessa interamente controllate, senza che siano attribuite quote delle beneficiarie ai soci della scissa, è illegittima per contrarietà alla disciplina degli artt. 2506 e ss. c.c., che garantisce ai soci della scissa la piena conservazione del valore effettivo della partecipazione sociale.
In presenza di una clausola arbitrale statutaria, ai fini della determinazione del giudice competente a conoscere del giudizio di sospensione della delibera assembleare ex art. 2378 c.c., il procedimento instaurato presso il giudice ordinario non si conclude con il decreto di accoglimento o di rigetto emesso inaudita altera parte ma, in base alle norme del procedimento cautelare uniforme e allo stesso art. 2378, co. 3, c.c., con la successiva fase tenuta, nel contraddittorio delle parti, per la conferma, modifica o revoca del provvedimenti emanati con decreto.
Nell’ambito del procedimento cautelare di sospensione della delibera assembleare, non sussiste un obbligo del giudice di sentire gli amministratori e i sindaci, atteso che l’audizione di questi ultimi rappresenta un atto istruttorio rimesso alla discrezionalità del giudice della cautela in relazione ai presupposti ed ai fini del provvedimento richiesto, secondo i principi generali in materia cautelare.
È legittima la revoca in via d’urgenza del trustee di un trust liquidatorio costituito da una società in liquidazione su istanza di uno dei creditori in caso di grave violazione delle obbligazioni inerenti alla gestione dei beni in trust e per aver agito il trustee in palese conflitto di interessi quale settlor, trustee e beneficiario ultimo del trust, in quanto il provvedimento cautelare, seppur anticipatorio in via urgente e interinale degli effetti della decisione sul merito del diritto cautelando, non modifica irreversibilmente la situazione giuridica del convenuto.
Il sequestro conservativo previsto dall’ art. 671 c.p.c. è volto a tutelare il creditore che tema fondatamente di vedere dispersa la generica garanzia di cui gode sul patrimonio del debitore ex art. 2740 c.c., talchè i beni del debitore non vengono in considerazione nella loro individualità, ma in relazione al loro valore, e la disciplina normativa (altro…)
Il voto del socio di s.p.a. espresso in violazione degli impegni assunti con un sindacato di voto non inficia la validità della deliberazione assembleare, anche nell'ipotesi in cui la società stessa abbia preso parte al patto parasociale. Il termine di cui all'art. 2366, comma 3, c.c. deve ritenersi riferito alla spedizione dell'avviso di convocazione e non alla sua ricezione.
Nell'ambito di un contratto di cessione di quote, l'obbligazione con la quale il cessionario dichiara di subentrare "in tutti i crediti e debiti facenti capo alla società" configura una espromissione ex art. 1272 c.c. nel senso che il terzo acquirente delle quote, senza delegazione del debitore (la società), si è obbligato verso il creditore (la banca) in solido (altro…)
Nel trust liquidatorio il trustee (anche liquidatore e socio-creditore della società disponente), il cui operato non sia soggetto a controlli – attesa la mancata nomina di un c.d. enforcer («guardiano») –, può essere sostituito in via cautelare, su ricorso ex art. 700 c.p.c. del creditore non soddisfatto, con un professionista terzo e imparziale nominato dal giudice, qualora il trustee (altro…)
Nel giudizio di impugnazione della deliberazione assunta dall’assemblea di una società di capitali volto alla declaratoria di nullità o all’annullamento della delibera stessa, parte passivamente legittimata è solo la società al cui organo assembleare è imputabile, in ragione del principio di maggioranza, la deliberazione contestata. (altro…)
Alla luce della peculiarità della “proprietà formale” dei beni di pertinenza del Fondo in capo alla SGR che lo gestisce, la sottoscrizione da parte della SGR di un patto parasociale vincola la SGR non in quanto tale ma in quanto gestore di una partecipazione di pertinenza del Fondo: di conseguenza, (altro…)
Giusta la formulazione letterale dell'art. 649 c.p.c. e la natura lato sensu cautelare del provvedimento di sospensione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo, con conseguente applicabilità degli artt. 669-bis ss. c.p.c., in quanto (altro…)
La procura alle liti può essere conferita anche all’estero purché nel rispetto dei requisiti essenziali imposti dalla “lex fori” italiana tra i quali, principalmente, che la sottoscrizione sia stata apposta alla presenza del notaio e che questi (altro…)