Al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all'art. 102 c.p.c., il provvedimento del giudice di fissazione di una nuova udienza per consentire la citazione del terzo ai sensi dell'art. 269 c.p.c. ha natura discrezionale, sicché il giudice può rifiutare di accogliere detta istanza motivando la propria scelta sulla base di esigenze di economia processuale e di ragionevole durata del processo (altro…)
La competenza territoriale del Tribunale, quale forum commissi delicti ex art. 20 c.p.c., è individuabile sia nel luogo ove si è verificata la diffusione asseritamente illecita (avvenuta, nel caso di specie, mediante divulgazione sul sito internet) sia nel luogo di domicilio e sede legale degli attori, quali soggetti che assumono di essere danneggiati. (altro…)
Per integrare il criterio di collegamento di cui all’art. 120, comma 6, c.p.i. (disciplina speciale e autonoma rispetto a quella prevista dal codice di rito) è necessaria una condotta (altro…)
Le regole di competenza ex art. 120 CPI valgono anche per le azioni di accertamento negativo. (altro…)
La responsabilità da abuso di dipendenza economica - che è un profilo patologico attinente ai contratti di durata in genere e non solo ai rapporti di fornitura - ha natura contrattuale e come tale può essere oggetto di deroga della giurisdizione, pattuita contrattualmente. (altro…)
I criteri stabiliti dal Regolamento n. 44/2001 per l'individuazione del giudice del forum commissi delicti operano anche per i paesi non firmatari della convenzione di Bruxelles (concernente la competenza giurisdizionale), e quindi per gli Stati Uniti d’America, in quanto (altro…)
La licenziataria di un programma per elaboratore è titolare ex lege del diritto alla sua interoparibilità. Il Tribunale delle Imprese è competente secondo le regole generali a conoscere delle domande riconvenzionali di diritto comune, anche vertente su materie non attribuite alla sua specifica competenza. La relazione tra domanda principale e domanda riconvenzionale, ai fini dell'ammissibilità di quest'ultima, non va intesa in senso restrittivo, (altro…)
Non è competente il Tribunale delle Imprese nei casi in cui venga promossa opposizione a sanzione amministrativa in relazione all'impiego commerciale di indicazioni geografiche e denominazione di origine dei prodotti agricoli e alimentari. Ai sensi dell'art. 134 c.p.i., infatti, sono riservati alla competenza del Tribunale delle Imprese solo i procedimenti aventi ad oggetto la tutela dei diritti di proprietà industriale in favore del titolare, o di chi vanta comunque un diritto derivato. (altro…)
La competenza delle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale in base all'art. 134 d.lgs n. 30/2005 si estende anche alla cognizione delle controversie in materia di concorrenza sleale, (altro…)
Nel caso in cui una parte lamenti una condotta c.d. plurioffensiva, giacché lesiva sia degli accordi negoziali conclusi tra le parti sia delle proprie legittime prerogative sul marchio, e quindi un concorso di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, i fori previsti (altro…)
Nell'ambito di tutela degli "altri segni distintivi" ex art. 1, co. 1, c.p.i. si deve ricomprendere tutto ciò che è idoneo ad assumere funzione individualizzante, compresa la forma esterna di un prodotto, se essa sia tale da indurre i consumatori a ricollegare il prodotto ad una determinata impresa. (altro…)
L'opera coreografica, purché dotata delle caratteristiche di creatività ed originalità, costituisce opera dell'ingegno protetta dalla legge sul diritto d'autore. Il fatto che l'autrice della coreografia di un'opera lirica trasmessa in un programma televisivo non sia stata minimamente citata come autrice della stessa integra la violazione del diritto morale d'autore che, come è noto, si articola anche nel diritto alla paternità dell'opera, cioè nel diritto dell'autore di presentarsi come tale agli occhi del pubblico. (altro…)