Non può disporsi la sospensione del procedimento cautelare di accertamento negativo della contraffazione ai sensi dell’art. 120 c.p.i. per la pendenza di un procedimento di opposizione dinanzi all’European Patent Office, poiché tra il procedimento sostanzialmente amministrativo dinanzi all'EPO e e il giudizio ordinario in materia di nullità dei brevetti sussiste un rapporto di concorrenza e non di pregiudizialità, restando l’autorità giudiziaria nazionale libera di definire la causa senza attendere la decisione amministrativa.
Le obbligazioni inerenti l’esercizio dell’attività professionale, e in particolare quelle di un mandatario brevettuale, sono obbligazioni di mezzi e non di risultato, in quanto il professionista, assumendo l’incarico, si impegna a prestare la propria opera per raggiungere il risultato desiderato, ma non a conseguirlo. Pertanto, ai fini del giudizio di responsabilità nei confronti del professionista, rilevano le modalità dello svolgimento dell’attività in relazione al parametro della diligenza fissato dall’art. 1176, secondo comma, c.c.
L’obbligazione consistente nella stessura e nel deposito di un brevetto da parte di un mandatario brevettuale può comportare la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, dovendo essere affrontate questioni nuove, particolarmente complesse, le cui criticità si manifestano anche per i professionisti del più alto livello. In tale specifico campo la responsabilità del professionista è limitata alle ipotesi di dolo o colpa grave.
Quando nel procedimento per brevettazione vengono introdotte caratteristiche tecniche non presenti nella domanda originaria e che ne ampliano l’oggetto, il brevetto successivamente concesso può essere considerato nullo sia (altro…)
Ai sensi dell'art. 132, c. 1, c.p.i. i provvedimenti cautelari possono essere concessi anche in corso di brevettazione o di registrazione, purché (altro…)
Il titolare del brevetto ha la facoltà di sottoporre al Giudice una riformulazione delle rivendicazioni anche in un giudizio di nullità pendente e in ogni stato e grado del giudizio, purché esse rimangano (altro…)
La limitazione ex art. 79, comma 3, c.p.i. va intesa quale scelta processuale non modificabile se non con un atto uguale e contrario dalla parte del soggetto che ha la disposizione del diritto in contesa, non essendo (altro…)
Ai fini della validità del brevetto europeo in Italia non può ritenersi sufficiente il deposito di una qualsiasi traduzione del testo del brevetto che sia semplicemente dichiarata conforme al testo originale, ma sussiste l'onere a carico del richiedente di procedere a depositare una traduzione italiana realmente conforme e corrispondente al testo del brevetto concesso a livello europeo: l'art. 57, infatti, (altro…)
L'invenzione soddisfa i requisiti di cui all'art. 51 c.p.i. (sufficiente descrizione) quando il tecnico del ramo possa attuare tale invenzione senza ulteriori ricerche e sperimentazioni. (altro…)
L’emendatio ex art. 79, co. 3, c.p.i. deve rimanere perentoriamente entro i limiti del contenuto della domanda di brevetto inizialmente depositata e non ampliare l’ambito della protezione conferita dal brevetto; non sono ammesse quindi riformulazioni (altro…)
Il principio di unità inventiva del brevetto di cui all'art. 161, comma 1 c.p.i. si caratterizza per una ratio eminentemente fiscale, pertanto la sua violazione (altro…)
La cessazione degli effetti del brevetto italiano derivante dalla sostituzione del brevetto europeo opera nella misura in cui esso tutela la stessa invenzione, dovendoci essere una coincidenza dell’ambito di tutela. Nel caso in cui (altro…)