Le cattive condizioni economiche del debitore di per sé non costituiscono un indice sufficiente per supportare il timore del creditore di perdere le garanzie del proprio credito, e ciò tanto più nel caso in cui (altro…)
L'erogazione di somme di danaro a titolo di finanziamento di una società, con la quale si prefiguri il successivo ingresso nella compagine sociale da parte del finanziatore, senza però che questo avvenga, basta ad inquadrare il negozio di finanziamento con i caratteri del mutuo (altro…)
L'accordo tra due società, a loro volta socie al 50% di una holding, contenente specifici impegni e indicazioni programmatiche per l'assegnazione delle attività del gruppo in seguito al progetto di scissione (altro…)
La domanda cautelare di sequestro giudiziario di quote ex art. 670 c.p.c., svolta dalla parte promissaria acquirente a salvaguardia del diritto all'esecuzione (altro…)
Il contratto preliminare di vendita di cosa altrui può avere ad oggetto quote sociali. La quota di s.r.l. deve invero considerarsi quale bene immateriale, equiparabile ad un bene mobile non iscritto in pubblico registro (altro…)
Nel caso di due giudizi tra le stesse parti che riguardino il medesimo rapporto giuridico, uno dei quali sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica ovvero alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe le cause, formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza, preclude il riesame dello stesso punto di diritto accertato e risolto, anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il petitum del primo (cfr. Cass. S.U., 13916/2006; Cass. 24433/2013; nella specie, era intervenuta una sentenza già passata in giudicato che aveva rigettato, in relazione ad un contratto di cessione di quote sociali, le domande di nullità per inesistenza dell'oggetto, di annullamento per errore e dolo, di risoluzione ex art. 1453 c.c. per vendita aliud pro alio, nonché di accertamento di risoluzione ex art. 1456 c.c. Successivamente la società soccombente aveva proposto un secondo giudizio in cui chiedeva che fosse rideterminato il prezzo di cessione delle quote sociali secondo il procedimento previsto dal contratto e che la società venditrice fosse condannata a restituire il prezzo già corrisposto).
Il mancato svolgimento della due diligence e quindi il mancato accertamento del patrimonio netto definitivo alla data di stipula del contratto ai fini della determinazione del prezzo delle quote è da ascrivere totalmente alla società acquirente la quale "imputet sibi" non solo di aver proceduto all'acquisto senza preventivamente effettuare i controlli necessari, ma anche di non essersi avvalsa dei meccanismi contrattuali espressamente previsti per consentire l'accertamento, sia pure ex post, della reale situazione patrimoniale della società le cui quote erano state acquistate.
La previsione di regole in due contratti distinti non implica necessariamente la creazione di due diversi e non intersecanti perimetri contrattuali. Infatti, quando dal contenuto di un accordo si desume che le norme hanno natura dichiaratamente accessoria e integrativa di un altro contratto, le stesse saranno applicabili anche al contratto integrato (nel caso di specie il Tribunale, rilevata la natura accessoria delle disposizioni contenute nell'accordo quadro rispetto al preliminare di cessione di quote, ha ritenuto estensibile il diritto di recesso previsto nell'accordo quadro alle obbligazioni nascenti dal preliminare e, in forza di ciò, ha negato la concessione del sequestro delle quote chiesto dalla ricorrente).
Quando la compravendita di quote di s.r.l. preveda che il prezzo sia versato in parte allo scambio dei consensi e in parte all'esito di una migliore valutazione, alla luce del possibile incremento di valore delle quote per il verificarsi di ulteriori presupposti entro un dato termine finale, (altro…)
Il negozio di acquisto dei crediti verso una società a responsabilità va letto e interpretato in stretta connessione funzionale e causale con quello di cessione delle quote della società medesima, sì da far emergere un intento negoziale delle parti (altro…)
Ogni azione promossa che abbia come conseguenza la diminuzione del patrimonio acquisito nel fallimento, indipendentemente da quale sia il valore, deve essere proposta nell'ambito della procedura concorsuale con la conseguenza che è improcedibile (altro…)
Dalla legittimazione ad agire o a contraddire va tenuta distinta la titolarità della situazione giuridica sostanziale, attiva e passiva, per la quale non è consentito alcun esame d'ufficio, poiché la contestazione della titolarità del rapporto controverso si configura come una questione che attiene al merito della lite e rientra nel (altro…)