La valutazione di interferenza deve riguardare la “impressione generale” destata rispettivamente dal modello e dal prodotto muovendo dall’apprezzamento di singoli aspetti che poi dovranno essere considerati nel loro insieme.
Laureata a pieni voti presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma ha subito intrapreso la propria formazione nel campo del diritto industriale presso uno studio legale specializzato.
Lavora attualmente all'Ufficio per il Processo della Sezione Imprese del Tribunale di Bologna.