Il contratto di edizione ex art. 118-135 l. n. 633/1941 costituisce uno strumento con cui le parti si impegnano a perseguire un obiettivo comune consistente nella circolazione e diffusione dell’opera.
Il contratto di edizione può essere per edizione, che conferisce all’editore il diritto di eseguire una o più edizioni entro un termine massimo di vent’anni dalla consegna dell’opera, oppure può essere a termine.
Si verifica un inadempimento da parte dell’editore di un contratto di edizione a termine qualora, egli abbia continuato a vendere copie dell’opera oggetto del contratto anche dopo la scadenza del contratto.
La violazione del diritto di esclusiva determina un danno da lucro cessante che sussiste in re ipsa, salva la prova contraria, incombendo al danneggiato solo la dimostrazione della sua estensione. Tale pregiudizio è suscettibile di liquidazione in via forfettaria mediante l’utilizzo del criterio del prezzo del consenso di cui all’art. 158, comma 2, terzo periodo, l. n. 633 del 1941, che costituisce la soglia minima del ristoro spettante.