Ricerca Sentenze
Tribunale di Venezia, 12 Luglio 2021

Sequestro giudiziario di partecipazioni intestate fiduciariamente a tutela dell’obbligo di reintestazione al fiduciante

Tribunale di Venezia, 12 Luglio 2021
Sequestro giudiziario di partecipazioni intestate fiduciariamente a tutela dell’obbligo di reintestazione al fiduciante

Ai fini del sequestro giudiziario previsto dall’art. 670 c.p.c., le nozioni di proprietà e possesso vanno intese in senso ampio, sicché la misura può essere concessa anche quando la causa di merito sia volta a tutelare la mera detenzione o abbia a oggetto azioni personali con finalità restitutorie relative a uno ius ad rem, dirette a conseguire, mediante la condanna alla restituzione o al rilascio, la disponibilità giuridica del bene. È pertanto ammissibile il sequestro giudiziario di partecipazioni sociali intestate fiduciariamente, quale misura prodromica all’azione volta a ottenere l’esecuzione dell’obbligo di reintestazione delle partecipazioni al fiduciante.

In sede cautelare, l’esistenza del patto fiduciario [tra i soci effettivi e i soci che hanno conferito il mandato alla società fiduciaria intestataria delle partecipazioni] può essere desunta da una scrittura di ripartizione interna delle partecipazioni tra coloro che si assumono soci effettivi, sottoscritta e non disconosciuta dal fiduciario, anche se priva dell’obbligo di trasferimento e reintestazione delle quote, nonché da documenti successivi alla costituzione della società, non specificamente disconosciuti, che complessivamente valutati costituiscano indizi gravi, precisi e concordanti della qualità di socio effettivo del ricorrente [corrispondenza in cui questi è qualificato come socio, convocazioni e verbali di riunioni dei soci sulla suddivisione delle quote, rilascio di fideiussioni personali per le obbligazioni sociali].

Sussiste l’opportunità della custodia di partecipazioni sociali intestate a una società fiduciaria quando, per la natura del bene, esse si prestano a essere agevolmente trasferite a terzi e, in difetto di un formale provvedimento di sequestro, la fiduciaria potrebbe trasferirle in esecuzione delle disposizioni dei propri mandanti formali.

La società fiduciaria intestataria delle partecipazioni che, a fronte della diffida del preteso fiduciante, dichiari di volersi attenere esclusivamente alle istruzioni dei propri mandanti formali in difetto di un provvedimento giurisdizionale assume un contegno non censurabile, che tuttavia rende necessaria la sua partecipazione al procedimento cautelare promosso dal preteso fiduciante; la sua istanza di estromissione va pertanto respinta.

L’intestazione fiduciaria integra un’ipotesi di interposizione reale e non apparente, per effetto della quale l’interposto acquista, a differenza che nell’interposizione fittizia o simulata, la titolarità delle azioni o delle quote, pur essendo tenuto, in virtù di un rapporto interno di natura obbligatoria con l’interponente, a osservare il comportamento convenuto con il fiduciante e a ritrasferire i titoli a quest’ultimo alla scadenza convenuta o al verificarsi di una situazione che determini il venir meno del rapporto fiduciario. La domanda con cui il fiduciante fa valere l’obbligo di ritrasferimento va pertanto tenuta distinta dall’azione di simulazione.

Il pactum fiduciae che abbia a oggetto il trasferimento di quote societarie non richiede la forma scritta ad substantiam o ad probationem, perché tale patto è equiparato al contratto preliminare, per il quale l’art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma del contratto definitivo, e la cessione di quote è un negozio che non richiede alcuna forma particolare, neppure quando la società sia proprietaria di beni immobili.

La prova dell’intestazione fiduciaria non soggiace, tra le parti, alle limitazioni proprie della prova della simulazione e può pertanto essere fornita anche per testimoni o per presunzioni, perché non è richiesta la prova scritta dell’accordo da offrirsi mediante controdichiarazione.

Per la concessione del sequestro giudiziario è sufficiente una contestazione attuale e palese sulla proprietà o sul possesso, intesi in senso ampio, che presenti caratteri oggettivi di serietà e concretezza.

Data Sentenza: 12/07/2021
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Lisa Torresan
Registro: RG 1672 / 2021
Allegato:
Stampa Massima
Data: 28/08/2026
Massima a cura di: Marco Nucci
Marco Nucci

Avvocato del Foro di Milano. Partner di Elexia, Avvocati & Commercialisti. Cultore di diritto commerciale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Mostra tutto
logo