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Sentenze con tag: credito

Tribunale di Brescia, 7 Marzo 2024
Sequestro conservativo strumentale alla fruttuosità dell’azione di responsabilità ex art. 146 L.F.
Ai fini dell’accoglimento del sequestro conservativo volto alla tutela della fruttuosità di un’azione di responsabilità ex art. 146 L.F. esperita...

Ai fini dell’accoglimento del sequestro conservativo volto alla tutela della fruttuosità di un’azione di responsabilità ex art. 146 L.F. esperita dal fallimento di una società nei confronti dell’ex amministratore di questa, il fumus boni iuris è ravvisabile ove risultino gravi indizi di mala gestio consistenti nella consapevole prosecuzione dell’attività d’impresa per un periodo prolungato in presenza dell’integrale perdita del capitale sociale non tempestivamente rilevata, con conseguente aggravamento del dissesto, nonché laddove siano riscontrate ulteriori violazioni dei doveri gestori, mediante operazioni manifestamente irragionevoli (i.e. stipulazione prima della declaratoria di fallimento di un contratto di affitto d’azienda con una società in concordato preventivo), irregolarità e omissioni contabili (i.e. documentazione lacunosa, non aggiornata e non attendibile, mancato deposito dei bilanci per non rendere pubblica la perdita), condotte distrattive e illeciti fiscali.

Il periculum in mora può essere desunto, sotto il profilo soggettivo, dalla gravità e reiterazione delle condotte addebitate, idonee a denotare un patente disinteresse per i doveri imposti dalla legge ovvero un’assenza di consapevolezza circa il disvalore di comportamenti gravemente contrari a tali doveri, come può emerge dall’inerzia protrattasi per anni a fronte di una situazione di irreversibile dissesto; sotto il profilo oggettivo, esso è ravvisabile nella sproporzione tra il credito azionato e l’esiguità del patrimonio, ulteriormente avvalorata da condotte dispositive idonee a compromettere la garanzia patrimoniale del credito (i.e. alienazione dell’unico bene immobile in prossimità della proposizione del ricorso cautelare).

Qualora dal complessivo contenuto del ricorso per sequestro conservativo emerga che la domanda è proposta congiuntamente sia nell’interesse della società sia dei creditori sociali, l’eccezione di prescrizione sollevata con riferimento alla sola azione dei creditori risulta priva di rilevanza; quanto all’azione sociale, il termine di prescrizione resta sospeso, ai sensi dell’art. 2941, n. 7, c.c., fino alla cessazione dell’amministratore dalla carica.

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25/02/2026
Data sentenza: 07/03/2024
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Angelica Castellani
Registro : RG – 6430 –  2024
Tribunale di Napoli, 11 Marzo 2026, n. 4271/2024
Errata classificazione in bilancio di immobilizzazione finanziaria in luogo di credito
Sebbene,  alla luce del principio di rilevanza, l’errata classificazione dell’importo come immobilizzazione finanziaria in luogo di credito possa non essere...

Sebbene,  alla luce del principio di rilevanza, l’errata classificazione dell’importo come immobilizzazione finanziaria in luogo di credito possa non essere determinante per la quantificazione complessiva dell’attivo patrimoniale, comunque la stessa è idonea ad inficiare l’esposizione generale dell’equilibrio finanziario della società, per la quale assume invece rilievo la corretta collocazione dei crediti nelle classi previste nello schema di bilancio; dall’altro canto, va considerato che l’iscrizione del maggior importo, non giustificato, fra le attività patrimoniali, è idonea ad incidere sul patrimonio netto della società.

Dunque, il bilancio dell’esercizio approvato dalla società con la delibera impugnata non contiene una rappresentazione chiara, corretta e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato di esercizio della società, per cui l’impugnazione risulta fondata.

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21/01/2026
Data sentenza: 11/03/2026
Numero: 4271/2024
Carica: Presidente
Giudice: Caterina Di Martino
Relatore: Ilaria Grimaldi
Registro : RG – 22830 –  2020
Tribunale di Palermo, 2 Agosto 2019
Sul perfezionamento della violazione degli obblighi conservativi
Il credito risarcitorio di natura extracontrattuale spettante ai terzi nei confronti degli amministratori infedeli – che, in ragione del fallimento,...

Il credito risarcitorio di natura extracontrattuale spettante ai terzi nei confronti degli amministratori infedeli – che, in ragione del fallimento, può essere fatto valere esclusivamente dalla curatela fallimentare ex art. 146 L.F. e 2394 bis c.c. – è un credito della massa, non rientrante nell’universalità di beni costituente l’azienda.

La violazione degli obblighi conservativi funzionali alla liquidazione, previsti agli artt. 2484 n. 4 e 2482 ter c.c., non può far sorgere alcuna conseguenza risarcitoria in capo agli amministratori quando non cagioni danno alla società ed ai creditori sociali.

Inoltre, l’inerzia è imputabile agli amministratori soltanto ove si protragga ingiustificatamente per un tempo superiore a quello occorrente al necessario accertamento ed all’adozione delle iniziative occorrenti. Essa non si integra necessariamente quando l’amministratore non convochi l’assemblea al fine di adottare i necessari provvedimenti o non iscriva la causa di scioglimento, essendo possibile la preliminare effettuazione di operazioni prodromiche all’attività liquidatoria della società, le quali mandano del pari il convenuto esente da colpa.

L’individuazione dell’esatto momento in cui si è verificata la causa di scioglimento rappresenta un elemento decisivo per ritenere colpevole o meno l’inerzia degli stessi.

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26/02/2023
Data sentenza: 02/08/2019
Registro : RG – 15825 –  2016
Tribunale di Milano, 17 Giugno 2015
Compensazione giudiziale di un credito contestato in separato giudizio
La compensazione presuppone che, in ogni caso, ricorrano, i requisiti di cui all’art. 1243 c.c., cioè che si tratti di...

La compensazione presuppone che, in ogni caso, ricorrano, i requisiti di cui all’art. 1243 c.c., cioè che si tratti di crediti certi, liquidi ed esigibili o di facile e pronta liquidazione. Ne consegue che (altro…)

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23/03/2016
Data sentenza: 17/06/2015
Registro : RG – 43235 –  2013
Tribunale di Milano, 26 Giugno 2015
Improcedibilità della domanda per il recupero del credito nei confronti di una società fallita
Secondo giurisprudenza assolutamente costante, nel sistema delineato dagli artt. 52 e 95 legge fall., qualsiasi ragione di credito nei confronti...

Secondo giurisprudenza assolutamente costante, nel sistema delineato dagli artt. 52 e 95 legge fall., qualsiasi ragione di credito nei confronti della procedura fallimentare deve essere dedotta, nel rispetto della regola del concorso, con le forme (altro…)

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12/03/2016
Data sentenza: 26/06/2015
Registro : RI – 60147 –  2011
Tribunale di Milano, 20 Marzo 2013
Aumento di capitale sociale a pagamento sottoscritto mediante compensazione di un credito del socio di maggioranza nei confronti della società
È ammissibile e non richiede la presentazione della relazione di stima di cui all’art. 2343 c.c. la compensazione fra il...

È ammissibile e non richiede la presentazione della relazione di stima di cui all’art. 2343 c.c. la compensazione fra il debito per sottoscrizione capitale ed un credito del socio, purché questo sia certo ed esistente (nel caso di specie, (altro…)

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15/04/2013
Data sentenza: 20/03/2013
Registro : RG – 76359 –  2012
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