Deve essere disattesa l'eccezione di violazione del principio del contraddittorio e del diritto di difesa derivante dal fatto che alla parte resistente non sia stato concesso di partecipare alle operazioni di descrizione mediante il proprio esperto di fiducia. Infatti, la descrizione è una misura cautelare che presuppone l'urgenza di acquisire elementi di prova e tutela il diritto processuale alla prova. Di conseguenza, la misura può essere eseguita in assenza della parte che la subisce, e il fatto che il decreto che dispone la misura autorizzi la parte resistente ad assistere alle operazioni (anche a mezzo del proprio esperto) significa soltanto che la loro presenza è consentita e che, tutt'al più, l'Ufficiale Giudiziario può attendere per un tempo ragionevole l'arrivo dell'esperto del resistente. Al contrario, tale previsione non implica certamente che il resistente debba essere preventivamente informato del momento in cui avverrà la descrizione.
L'art. 669-sexies c.p.c., a mente del quale il decreto inaudita altera parte ed il relativo ricorso devono essere notificati entro otto giorni, non si applica alla descrizione poiché incompatibile. Infatti, l'art. 129, co. 4, c.p.i. prevede l'applicazione alla descrizione della normativa prevista dal Codice di Procedura Civile solo "in quanto compatibile".
Le regola dell'obbligatorietà della lingua italiana riguarda solo gli atti processuali e non anche i documenti prodotti dalle parti, rispetto ai quali il Giudice ha la facoltà, ma non l'obbligo, di nominare un traduttore, specie laddove vi siano contestazioni tra le parti in ordine al contenuto di tali documenti.
La produzione, distribuzione e commercializzazione di varietà vegetali lesive dei diritti del ricorrente arrecherebbe a quest'ultimo un danno da sviamento di clientela non integralmente riparabile in sede risarcitoria oltre che particolarmente difficile da calcolare, anche secondo equità. Ne deriva che, a fronte di tali circostanze, si ravvisa la sussistenza del requisito del periculum in mora.
Integra il requisito del fumus boni iuris, l'uso di segni notori, senza consenso del titolare, che consente di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza dei marchi medesimi, costituendo i detti segni distintivi un importante elemento di richiamo per il consumatore. Integra (altro…)
Le particolari ed invasive modalità nelle quali si integra la condotta - via internet - consentono una notevole e rapida penetrazione presso il mercato dei marchi contraffattori, integrando quindi (altro…)
La disciplina della descrizione dettata dalla legge sul diritto d’autore non può che ritenersi attratta da quella dei procedimenti d’urgenza, in forza del quale è necessaria l’instaurazione, ancorchè (altro…)
In materia di tutela ante causam, può concedersi la misura inaudita altera parte volta ad ottenere la descrizione dei prodotti recanti i marchi di titolarità della parte ricorrente (altro…)
È tutelabile con la misura della descrizione ex art. 129 c.p.i. inaudita altera parte la contraffazione di disegni e modelli, questi ultimi anche non registrati ai sensi del Reg. CE n. 6/2002, nella misura in cui il potenziale danno derivante dalla (altro…)