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Sentenze con tag: società

Tribunale di Bologna, 13 Marzo 2026
La denunzia ex art. 2409 c.c. può essere rinunciata: compenso dell’ispettore a carico dei denuncianti
La denunzia ex art. 2409 c.c. per il sospetto di gravi irregolarità è ammessa a tutela della società e dà...

La denunzia ex art. 2409 c.c. per il sospetto di gravi irregolarità è ammessa a tutela della società e dà vita ad un procedimento di amministrazione di interessi privati disponibili, poiché non sono diversi da quelli oggetto delle azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori, che possono essere rinunciate o transate con le maggioranze di legge.

Nel caso in cui le dichiarazioni di rinuncia agli atti dei soci denuncianti vengano accettate da tutti gli altri soci o comunque dai soci che rappresentano la maggioranza richiesta dalla legge per la rinuncia all’azione di responsabilità (o dal curatore speciale della società previa delibera dell’assemblea sociale, se non vi sono soci costituiti nel procedimento o se i soci costituiti non integrano, insieme ai denuncianti, la maggioranza necessaria) non vi è motivo di negare effetto alla volontà delle parti di estinguere il procedimento.

L’ispettore previsto dall’art 2409 c.c., da qualificarsi come ausiliario del giudice, svolge un’attività sostanzialmente istruttoria, la cui unica finalità è quella di consentire al tribunale di verificare la sussistenza delle irregolarità denunciate e di adottare i provvedimenti opportuni.

Il compenso dell’ispettore va sempre posto a carico dei denuncianti, salvi gli eventuali accordi intervenuti tra le parti, e va liquidato con separato decreto secondo i criteri di cui al D.M. 30.05.2002 e non secondo la tariffa professionale.

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20/02/2026
Data sentenza: 13/03/2026
Carica: Presidente
Giudice: Michele Guernelli
Relatore: Vittorio Serra
Registro : RVG – 8934 –  2023
Tribunale di Bologna, 13 Marzo 2026
Scioglimento di società inattiva: adesione delle parti e superfluità dell’intervento giudiziale
Nel procedimento di scioglimento giudiziale di società di persone inattiva da oltre un decennio e priva di partita IVA, l’adesione...

Nel procedimento di scioglimento giudiziale di società di persone inattiva da oltre un decennio e priva di partita IVA, l’adesione del socio resistente alla domanda, unita al disinteresse comune alla prosecuzione dell’attività sociale, integra una sopravvenuta impossibilità del conseguimento dell’oggetto sociale ai sensi dell’art. 2272, n. 2, c.c. In tale contesto, l’intervento giudiziale risulta superfluo e va dichiarato il non luogo a provvedere, con compensazione integrale delle spese per la natura di volontaria giurisdizione del procedimento.

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19/01/2026
Data sentenza: 13/03/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Annelisa Spagnolo
Registro : RVG – 8881 –  2023
Tribunale di Catanzaro, 13 Marzo 2026, n. 1107/2025
Società a partecipazione pubblica: le controversie societarie sono soggette alla applicazione della clausola compromissoria
Gli atti costitutivi delle società, ad eccezione di quelle che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (art. 2325...

Gli atti costitutivi delle società, ad eccezione di quelle che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (art. 2325 bis c.c.), possono, mediante clausole compromissorie, prevedere la devoluzione ad arbitri di alcune ovvero di tutte le controversie insorgenti tra i soci e la società che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale.

L’indisponibilità del diritto conteso costituisce l’unico limite posto all’autonomia negoziale nella devoluzione agli arbitri della risoluzione delle controversie nascenti dal vincolo societario.

Nell’ambito delle controversie societarie aventi ad oggetto diritti indisponibili e con particolare riferimento alle impugnazioni di delibere assembleari, l’area della non compromettibilità è ristretta all’assoluta indisponibilità del diritto e quindi alle sole nullità insanabili.

La validità ed efficacia della clausola compromissoria non è esclusa dalla natura inderogabile delle norme che regolano il rapporto giuridico che ne integra l’oggetto, ove i diritti delle parti abbiano natura disponibile determinandosi esclusivamente l’effetto di ampliare il sindacato giurisdizionale sul lodo anche all’error in iudicando.

Le società a partecipazione pubblica hanno autonoma soggettività, con autonomia giuridica e patrimoniale rispetto al socio pubblico, sicché esse non perdono la propria natura di ente privato per il solo fatto che il capitale sia alimentato da conferimenti provenienti dallo Stato o da altro ente pubblico, ma conservano natura privata con organizzazione secondo il tipo societario di stampo civilistico, pubblico restando soggette all’applicazione della clausola compromissoria.

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12/01/2026
Data sentenza: 13/03/2026
Numero: 1107/2025
Carica: Presidente
Giudice: Adele Ferraro
Relatore: Stefano Costarella
Registro : RG – 2575 –  2023
Tribunale di Torino, 1 Febbraio 2021
Somme erogate dai soci alle società da loro partecipate: finanziamento o conferimento?
Secondo quanto generalmente previsto, l’erogazione di somme che i soci effettuano alle società da loro partecipate può avvenire a titolo...

Secondo quanto generalmente previsto, l'erogazione di somme che i soci effettuano alle società da loro partecipate può avvenire a titolo di finanziamento oppure di conferimento. A tal proposito, tra gli elementi che costituiscono indice utile per la qualificazione della fattispecie in un senso o nell'altro, assume rilievo la qualificazione che i versamenti hanno ricevuto nel bilancio, in considerazione della soggezione del bilancio stesso all'approvazione dei soci. Quanto premesso è stato oggetto di una pronuncia della Suprema Corte, secondo la quale infatti "le qualificazioni che i versamenti hanno ricevuto nel bilancio diventano determinanti per stabilire se si tratta di finanziamento o di conferimento" (Cass., sez. I, 23/03/2017, n. 7471).

[Nel caso di specie, la somma erogata dal socio-attore nella società convenuta è stata qualificata come finanziamento e non come conferimento, come invece eccepito da controparte, non avendo la medesima parte convenuta provato che i finanziamenti oggetto della nota integrativa del bilancio della società fossero ulteriori e/o diversi rispetto a quello oggetto della controversia.

Inoltre, il Tribunale ha escluso l'applicabilità dell'art. 2467 c.c., la cui norma – rubricata "Finanziamenti dei soci" – enuncia che il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società deve essere postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori, là ove i finanziamenti siano stati concessi "in un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento". Invero, sempre nel caso in esame, ai sensi dell'art. 2697 c.c., l'onere di provare l'operatività della postergazione quale fatto impeditivo del rimborso della somma erogata dal socio-attore incombe sulla parte convenuta, la quale, tuttavia, non ha fornito la prova dei seguenti elementi: da un lato, della sussistenza di attuali crediti rispetto ai quali il rimborso richiesto da parte attrice avrebbero dovuto essere postergati; dall'altro, dell'eccessivo squilibrio dell'indebitamento o di una situazione finanziaria nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento, fattori questi eventualmente sussistenti al momento della concessione dei finanziamenti].

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09/02/2022
Data sentenza: 01/02/2021
Registro : RG – 18563 –  2019
Tribunale di Roma, 8 Novembre 2016
Iscrivibilità della società semplice di mero godimento
Il legislatore ha progressivamente offerto rilevanza alle società a scopo di godimento. In particolare, con norme a valenza transitoria (ma...

Il legislatore ha progressivamente offerto rilevanza alle società a scopo di godimento. In particolare, con norme a valenza transitoria (ma ripetute nel tempo) ed a finalità essenzialmente fiscali, il legislatore ha inteso agevolare la trasformazione di società formalmente commerciali in società semplici di mero godimento (altro…)

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06/12/2016
Data sentenza: 08/11/2016
Tribunale di Roma, 14 Marzo 2016
Autonomia statutaria e competenza arbitrale: limiti alle controversie compromettibili
Le controversie in materia societaria possono, in linea generale, formare oggetto di compromesso, con esclusione di quelle che hanno ad...

Le controversie in materia societaria possono, in linea generale, formare oggetto di compromesso, con esclusione di quelle che hanno ad oggetto interessi della società che concernono la violazione di norme poste a tutela dell’interesse collettivo dei soci o dei terzi. A tal fine, peraltro, l’area della indisponibilità deve ritenersi circoscritta a quegli interessi protetti da norme inderogabili, la cui violazione (altro…)

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27/08/2016
Data sentenza: 14/03/2016
Registro : RG – 13663 –  2015
Tribunale di Roma, 4 Marzo 2015
Data sentenza: 04/03/2015
Registro : RG – 10872 –  2011
Tribunale di Milano, 15 Dicembre 2014
Evidenza
Rinuncia della società all’azione di responsabilità degli amministratori di srl promossa dal singolo socio ai sensi dell’art. 2476, co. 3. Compenso del curatore speciale
L’azione di responsabilità promossa dal singolo socio ai sensi dell’art. 2476 co. 3 nei confronti degli amministratori di srl può...

L'azione di responsabilità promossa dal singolo socio ai sensi dell'art. 2476 co. 3 nei confronti degli amministratori di srl può essere oggetto di rinuncia da parte della società mediante una delibera approvata dall'assemblea sociale senza l'opposizione di tanti soci che rappresentano il decimo del capitale sociale. Se tale rinuncia (altro…)

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14/05/2015
Data sentenza: 15/12/2014
Registro : RG – 50442 –  2013
Tribunale di Torino, 15 Luglio 2014
Responsabilità dell’amministratore unico di srl per violazione dell’obbligo di corretta e veritiera esposizione nel bilancio dei dati concernenti la situazione patrimoniale e finanziaria della società. Quantificazione del danno arrecato al patrimonio sociale.
Sugli amministratori grava un obbligo di corretta e veritiera esposizione nel bilancio dei dati concernenti la situazione patrimoniale e finanziaria...

Sugli amministratori grava un obbligo di corretta e veritiera esposizione nel bilancio dei dati concernenti la situazione patrimoniale e finanziaria della società che, ove violato, può integrare la responsabilità dell’organo amministrativo (nella specie, il Tribunale ha ritenuto responsabile un amministratore di srl per non aver correttamente esposto la situazione patrimoniale della società e per aver, in forza di ciò, proseguito l'attività sociale in epoca successiva all’integrale perdita del capitale). (altro…)

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06/05/2015
Data sentenza: 15/07/2014
Registro : RG – 22410 –  2014
Tribunale di Torino, 9 Ottobre 2014
DIRITTO DEL SOCIO NON AMMINISTRATORE DI SRL ALLA CONSULTAZIONE DEI DOCUMENTI SOCIALI
La funzione della disposizione contenuta nel 2° comma dell’art. 2476 c.c. è ravvisabile nella necessità di permettere al socio che...

La funzione della disposizione contenuta nel 2° comma dell’art. 2476 c.c. è ravvisabile nella necessità di permettere al socio che non partecipa all’amministrazione un controllo sulla società e di consentirgli un utilizzo consapevole dei suoi diritti, pertanto il riferimento normativo ivi previsto ai ‘documenti relativi all’amministrazione’ si estende a tutti i documenti, le scritture contabili, i documenti fiscali e quelli riguardanti singoli affari sociali. (altro…)

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06/05/2015
Data sentenza: 09/10/2014
Registro : RG – 15323 –  2014
Tribunale di Roma, 9 Settembre 2014
Amministratore di fatto di società di capitali e liquidazione del danno arrecato al patrimonio sociale
Le norme di legge che disciplinano l’attività degli amministratori di una società di capitali, dettate al fine di consentire un...

Le norme di legge che disciplinano l’attività degli amministratori di una società di capitali, dettate al fine di consentire un corretto svolgimento dell’amministrazione dell’ente, sono applicabili non soltanto alle persone fisiche immesse, nelle forme stabilite dalla legge, mediante atto negoziale di preposizione gestoria nelle funzioni di amministrazione, ma anche a coloro che si siano, di fatto ingeriti nella gestione della società in assenza di una qualsivoglia investitura da parte dell’assemblea, sia pure irregolare o implicita; con la conseguenza che (altro…)

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28/04/2015
Data sentenza: 09/09/2014
Registro : RG – 54039 –  2009
Tribunale di Roma, 15 Gennaio 2015
Evidenza
Previsione statutaria che subordina l’efficacia del trasferimento delle quote di srl all’iscrizione nel libro soci. Tutela d’urgenza del diritto di consultazione della documentazione sociale da parte del socio non amministratore.
Il primo comma dell’art. 2470 c.c. è norma avente natura cogente ed imperativa, il cui contenuto non è quindi derogabile...

Il primo comma dell’art. 2470 c.c. è norma avente natura cogente ed imperativa, il cui contenuto non è quindi derogabile dall’autonomia privata. Infatti, pur non potendosi escludere che i soci abbiano legittimamente la possibilità di istituire e prevedere la tenuta del libro soci anche solo per finalità pratiche, deve invece escludersi la possibilità di continuare a subordinare all’iscrizione nel libro soci, volontariamente istituito e tenuto dall’amministratore, l’efficacia, di fronte alla società, dell’atto di trasferimento di partecipazioni sociali. (altro…)

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03/04/2015
Data sentenza: 15/01/2015
Registro : RG – 72108 –  2014
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