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Tribunale di Brescia, 9 Luglio 2025, n. 3004/2025

Giusta causa di revoca dell’amministratore di S.r.l., indennizzo e quantificazione del danno: presupposti

Tribunale di Brescia, 9 Luglio 2025, n. 3004/2025
Giusta causa di revoca dell’amministratore di S.r.l., indennizzo e quantificazione del danno: presupposti

La ricorrenza di una giusta causa di revoca dell’amministratore, quand’anche riconducibile alla compromissione del pactum fiduciae, deve essere verificata assumendo ad oggetto della valutazione esclusivamente le contestazioni formulate nella delibera, e non fatti ulteriori, tantomeno sopravvenuti.

Nella struttura chiusa della s.r.l., a base personalistica, all’amministratore ben possa essere assegnato un ruolo esclusivamente operativo, talché la dedotta mancanza di capacità gestorie – suscettibile per l’appunto di essere valutata come giusta causa di revoca – necessariamente deve essere verificata alla luce dei parametri di diligenza e di perizia propri di quell’attività.

Il risarcimento del danno (indennizzo) spetta all’ex amministratore con incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 1725, comma 1 c.c. a prescindere dal fatto che la delibera di revoca sia stata impugnata o meno, essendo esclusivamente rilevante la mancanza di una giusta causa di revoca. Il danno subito dall’amministratore a tempo determinato deve essere quantificato sulla base dei compensi che egli avrebbe percepito nell’arco temporale compreso tra la data di efficacia della revoca e il termine di scadenza dell’incarico, equitativamente temperato in ragione del rilievo per cui il riconoscimento dei compensi nella misura pattuita in sede assembleare rappresenta il corrispettivo di un’attività che viene effettivamente e correttamente svolta.

Data Sentenza: 09/07/2025
Carica: Presidente
Giudice: Raffaele Del Porto
Relatore: Davide Scaffidi
Registro: RG 3926 / 2019
Allegato:
Stampa Massima
Data: 08/03/2026
Massima a cura di: Andrea Sigliano
Andrea Sigliano

Praticante avvocato nell'ambito del contenzioso societario, civile e finanziario. Laureato presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sull'abusiva concessione del credito.

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