La clausola compromissoria statutaria che devolve agli arbitri le controversie tra la società e i suoi amministratori prevale sulla clausola di un accordo anteriore che indichi un foro ordinario, quando la lite riguardi diritti e obblighi derivanti dal rapporto organico accettato con l’assunzione della carica, anche se l’incarico sia cessato al momento della domanda. La competenza arbitrale va però verificata per ciascuna domanda e ciascun rapporto processuale ai sensi dell’art. 819-ter c.p.c., e non si estende per connessione alla controllante che si sia obbligata in solido per i soli impegni economici, con la quale non vi è litisconsorzio necessario; le cause vanno quindi separate, e nei confronti della controllante la competenza per materia della sezione specializzata prevale sul foro convenzionale.
Il mancato rinnovo dell’amministratore delegato alla scadenza del consiglio, motivato dalla perdita di sinergia e fiducia tra l’azionista e il manager, non integra una revoca per giusta causa né consente di qualificarlo come bad leaver quando la delibera non contesti specifici inadempimenti gravi, violazioni di legge o condotte di infedele gestione, ipotesi alle quali l’accordo riservava quella qualifica. Al good leaver spettano i compensi fissi maturati fino alla scadenza prevista dall’accordo, mentre i compensi variabili e gli incentivi di lungo termine sono dovuti solo se l’attore provi il raggiungimento degli obiettivi cui sono subordinati, senza che la carenza dei dati di bilancio possa essere supplita da richieste di esibizione o di consulenza tecnica esplorative.
Quando l’accordo determini il compenso variabile per scaglioni di raggiungimento del budget, spetta l’importo fisso dello scaglione raggiunto e non un calcolo proporzionale; la posizione finanziaria netta di gruppo richiamata senza restrizioni comprende tutte le voci risultanti dal bilancio consolidato e non il solo indebitamento bancario. Sulle somme dovute decorrono gli interessi dell’art. 1284, quarto comma, c.c. dalla domanda, senza rivalutazione in difetto di prova del maggior danno.