Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere in relazione alla domanda di nullità di un marchio, quando il titolare dello stesso dia atto e documenti di non avere presentato presso l’UIBM la domanda di rinnovo della registrazione con la conseguenza che la privativa abbia cessato di produrre ogni effetto a far data dalla (altro…)
Nella fase di dismissione del patrimonio aziendale attuato attraverso la procedura concorsuale non si verifica la decadenza del marchio, giacché la cessazione dell'impresa coincide solo con l'esaurimento della fase di liquidazione. Permane, quindi, (altro…)
Sussiste l'ipotesi di registrazione in mala fede, contemplata dall'art. 19 c.p.i. quando la legittima aspettativa di un soggetto rispetto ad un determinato marchio sia pregiudicata dalla più tempestiva registrazione del medesimo segno compiuta da altro soggetto, consapevole delle intenzioni del primo, che (altro…)
È nullo per mala fede il marchio la cui domanda sia stata presentata da un socio di s.n.c. che sia a conoscenza del previo e duraturo utilizzo del medesimo marchio da parte della società e che, anche dopo l’uscita dalla società – di poco successiva alla domanda stessa –, non utilizzi detto marchio.
Il curatore fallimentare è legittimato ad agire per la protezione del marchio di ritenuta titolarità dell'azienda sottoposta a procedura concorsuale al fine di tutelare tale elemento attivo e dunque l'integrità del patrimonio aziendale e al fine di recuperare attività ritenute illegittimamente dismesse. (altro…)
Non è sufficiente ad integrare mala fede nella registrazione di un segno distintivo la conoscenza da parte del richiedente del limitato uso da parte di altro soggetto, nei confronti del quale abbia anteriormente agito (altro…)
Il fatto lesivo del diritto dell’attore – che, secondo il sesto comma dell’art 120, integra il criterio del forum commissi delicti - è ravvisabile in tutte le ipotesi di violazione dei diritti patrimoniali attribuiti al titolare del diritto di proprietà industriale, quali, a titolo esemplificativo, gli atti di fabbricazione, commercializzazione, importazione, uso del bene prodotto in contraffazione e quelli che comunque si sostanziano nell’attuazione dell’oggetto della privativa o sono diretti a trarne profitto. (altro…)
Il regime di trascrizione previsto per le privative industriali è modellato sul sistema delle trascrizioni immobiliari ex art. 2643 ss. c.c.; pertanto la prescritta formalità non costituisce elemento della fattispecie acquisitiva del diritto e non ha influenza sulla sostanza e validità dell'atto di disposizione (altro…)
La denominazione di una "band" costituisce a tutti gli effetti un segno distintivo di fatto, idoneo ad identificare all'esterno in modo unitario una compagine di artisti musicali. In mancanza di una qualche strutturazione giuridica del gruppo, non è possibile individuare detto gruppo come soggetto separato e distinto rispetto ai suoi singoli componenti con la conseguenza (altro…)
Il monopolio conferito dai marchi, pur rinomati, costituiti da una figura comunemente legata al prodotto non può estendersi ad ogni altra possibile configurazione grafica della stessa figura, che per la genericità di riferimento indiretto al prodotto potrebbe anche (altro…)
La norma sulla registrazione in mala fede si applica in tutte le ipotesi in cui, per una qualsiasi ragione, un soggetto possa vantare su un segno delle legittime aspettative che tuttavia non si siano ancora “consolidate” in un diritto opponibile a terzi ed in cui un altro soggetto, essendo a conoscenza di tali aspettative, (altro…)
Il titolare di un marchio di fatto non può invocare l’art. 20 c.p.i., che regola unicamente i diritti del titolare del marchio registrato. La regolamentazione del marchio non registrato contenuta nella legge (art. 2571 c.c. e art. 12, co. 1, lett. a, c.p.i.) attiene unicamente (altro…)