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Esclusione ope iudicis del socio di s.n.c. per gravi inadempienze
Nell’ambito di una s.n.c. costituita da due soci al cinquanta per cento, congiuntamente amministratori, integrano “gravi inadempienze” ex art. 2286...

Nell'ambito di una s.n.c. costituita da due soci al cinquanta per cento, congiuntamente amministratori, integrano "gravi inadempienze" ex art. 2286 c.c. le condotte del socio che si rifiuti di partecipare alla amministrazione della società e, al contempo, di stipulare un contratto di affitto di azienda o di vendita della medesima.

Per tali condotte omissive, perduranti e (altro…)

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La delibera di esclusione dell’accomandante deve essere dettagliatamente motivata
In materia di esclusione del socio, nella società in accomandita semplice trova applicazione l’art. 2286 c.c., che prevede quale presupposto...

In materia di esclusione del socio, nella società in accomandita semplice trova applicazione l'art. 2286 c.c., che prevede quale presupposto la commissione di gravi inadempienze da parte del socio.  La delibera di esclusione deve contenere (altro…)

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Snc e giusta causa di recesso
Il diritto di recesso per giusta causa, nella s.n.c. (ex 2285 c.c.), in conformità alla nozione delineata dalla giurisprudenza di...

Il diritto di recesso per giusta causa, nella s.n.c. (ex 2285 c.c.), in conformità alla nozione delineata dalla giurisprudenza di legittimità (si veda Cass. 1602/2000), ricorre al verificarsi della violazione degli obblighi contrattuali da parte dei soci, oppure alla violazione dei doveri di fedeltà, lealtà, diligenza o correttezza coessenziali al substrato fiduciario che caratterizza il rapporto sottostante. Pertanto (altro…)

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Esclusione del socio amministratore di società di persone e contestuale revoca della facoltà di amministrare. Ammissibilità del ricorso ex art. 700 c.p.c.
Quando il socio amministratore compie atti contrastanti non solo con i doveri inerenti al rapporto gestorio, ma anche con gli...

Quando il socio amministratore compie atti contrastanti non solo con i doveri inerenti al rapporto gestorio, ma anche con gli obblighi ad esso incombenti quale socio, tali fatti ben possono costituire presupposto, oltre che della revoca per giusta causa della facoltà di amministrare, anche per l’esclusione dalla società ai sensi dell’art. 2286, co.1, c.c., quando si connotino in termini di gravità tale da compromettere il conseguimento dell’oggetto sociale (altro…)

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Delibera di esclusione del socio e motivazione dell’opposizione
Nel giudizio di opposizione contro la delibera di esclusione del socio, il ricorrente ha l’onere di enunciare non solo l’oggetto,...

Nel giudizio di opposizione contro la delibera di esclusione del socio, il ricorrente ha l'onere di enunciare non solo l'oggetto, ma anche le ragioni di ciò che egli chiede. Nonostante la società (altro…)

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Simulazione dell’intestazione delle quote, revoca dell’amministratrice accomandataria e procedimento di esclusione del socio
Non costituisce illegittima mutatio libelli l’allegazione di un diverso titolo di proprietà (nella specie, successorio in luogo del diritto di...

Non costituisce illegittima mutatio libelli l'allegazione di un diverso titolo di proprietà (nella specie, successorio in luogo del diritto di proprietà, invero solo simulata) per l'esercizio dei diritti inerenti alla quota di partecipazione in una società in accomandita. (altro…)

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Società di persone: applicabilità della normativa prevista per la convocazione dell’assemblea delle società di capitali e giusta causa di revoca dell’amministratore
In materia di società di persone, non dà luogo ad illegittimità alcuna il fatto che i soci, pur non essendovi...

In materia di società di persone, non dà luogo ad illegittimità alcuna il fatto che i soci, pur non essendovi tenuti, adottino il metodo assembleare per le deliberazioni sociali. Tuttavia, alle riunioni dell’assemblea della società di persone non si applicano le regole previste per la convocazione dell’assemblea delle società di capitali.

La revoca dell’amministratore di società di persone, (altro…)

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Esclusione di socio accomandatario e formalità della decisione
Ai sensi dell’art. 2287 c.c., applicabile anche ai soci accomandatari di una s.a.s. mercé il rinvio dell’art. 2318, l’esclusione di...

Ai sensi dell’art. 2287 c.c., applicabile anche ai soci accomandatari di una s.a.s. mercé il rinvio dell’art. 2318, l’esclusione di un socio di una società di persone non richiede la convocazione dell’assemblea dei soci e l’espressione della volontà in sede assembleare, essendo sufficiente che essa sia decisa dalla maggioranza dei soci – a prescindere dalle modalità di espressione di tale volontà – e che essa sia comunicata al socio escluso, sì da porre quest'ultimo in condizione di esercitare la facoltà di opposizione avanti al Tribunale nel termine previsto di trenta giorni

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Esclusione del socio di s.r.l. per giusta causa: ammissibilità della tutela cautelare e necessaria specificità della relativa clausola statutaria
La cognizione cautelare degli arbitri in materia di sospensione dell’efficacia della delibera assembleare impugnata può avere luogo solo qualora sia...

La cognizione cautelare degli arbitri in materia di sospensione dell’efficacia della delibera assembleare impugnata può avere luogo solo qualora sia già intervenuta la nomina degli stessi, residuando invece la competenza del giudice ordinario a conoscere delle istanze d'urgenza proposte sino a quel momento; ciò al fine di (altro…)

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Esclusione del socio accomandatario di società in accomandita semplice
In una società in accomandita semplice, l’esclusione del socio accomandatario ad opera dei soci accomandanti può avvenire anche secondo la...

In una società in accomandita semplice, l’esclusione del socio accomandatario ad opera dei soci accomandanti può avvenire anche secondo la procedura prevista agli artt. 2286 e 2287 c.c. (in virtù del richiamo operato dall’art. 2315 c.c.), non essendo tale atto espressione di un potere di amministrazione e non essendo causa di immediato scioglimento della società. (altro…)

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Applicabilità in via transitoria del rito societario ed esclusione del socio accomandante dipendente della società
Posto che il rapporto processuale s’intende instaurato al momento della ricezione della notifica dell’atto introduttivo da parte del convenuto, non...

Posto che il rapporto processuale s’intende instaurato al momento della ricezione della notifica dell’atto introduttivo da parte del convenuto, non può applicarsi il rito societario alle cause rientranti nelle materie previste dall’art. 1, co. 1, d. lgs. n. 5/2003, qualora la citazione sia pervenuta al destinatario dopo il 4 luglio 2009, data di entrata in vigore della l. n. 69/2009, abrogativa del rito speciale societario.  (altro…)

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