Poiché clausole come quelle di prelazione (o di gradimento) sono tali da incidere sul rapporto tra l'elemento capitalistico e quello personale della società, accrescendo il peso del secondo elemento rispetto al primo, in base a quanto i soci valutino più adatto alle esigenze dell'ente, ne consegue che (altro…)
La delibera dei soci può essere invalidata per abuso o eccesso di potere quando risulti arbitrariamente o fraudolentemente preordinata dai soci maggioritari al perseguimento di interessi divergenti da quelli societari, ovvero alla lesione dei diritti del singolo partecipante; tuttavia è necessaria la dimostrazione di un esercizio "fraudolento" o "ingiustificato" del potere di voto, poiché (altro…)
E' ammissibile la sospensione cautelare delle delibere self executive (nel caso specifico si trattava di una delibera di approvazione del bilancio). La sospensione può essere pronunciata anche quando la deliberazione abbia avuto parziale esecuzione, purchè la stessa sia ancora destinata a produrre effetti sulla struttura della società e sulla organizzazione. L'unico limite che si pone alla facoltà del giudice di disporre la sospensione è costituito dalla circostanza che gli effetti della deliberazione siano definitivamente realizzati ed esauriti. (altro…)
Non è ipotizzabile un conflitto di interessi tale da necessitare la nomina di un curatore speciale nel caso in cui l'amministratore non sia, in concreto, portatore di un interesse a contraddire contrario a quello della società. Il curatore speciale, infatti, non deve essere inteso quale arbitro imparziale degli interessi sociali ma soggetto che deve sostituire l’amministratore (altro…)
Nel giudizio di impugnazione della deliberazione assunta dall’assemblea di una società di capitali volto alla declaratoria di nullità o all’annullamento della delibera stessa, parte passivamente legittimata è solo la società al cui organo assembleare è imputabile, in ragione del principio di maggioranza, la deliberazione contestata. (altro…)
Al fine della prova in giudizio del fatto storico relativo alla contestata esistenza di una deliberazione assembleare societaria non può essere riconosciuto alcun rilievo alla mera iscrizione presso il registro delle imprese, in quanto di per sé è priva di efficacia costitutiva (nella specie (altro…)
L'operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione, strettamente connessa alla delibera di trasformazione, non può essere oggetto di sospensione in via cautelare quando la declaratoria di invalidità dell'atto di trasformazione è preclusa ai sensi dell'art. 2500 bis c.c. in seguito alla sua iscrizione nel registro delle imprese. (altro…)
La procura alle liti può essere conferita anche all’estero purché nel rispetto dei requisiti essenziali imposti dalla “lex fori” italiana tra i quali, principalmente, che la sottoscrizione sia stata apposta alla presenza del notaio e che questi (altro…)
È inammissibile, in considerazione della presenza dello strumento cautelare tipico previsto dagli artt. 2378, comma 3 e 2479, comma 4 c.c., il ricorso ex art. 700 c.p.c. che si risolva nella richiesta di un provvedimento di sospensione degli effetti di delibera assembleare (altro…)
Lo strumento cautelare atipico dell'art. 700 c.p.c. non ha come presupposto indefettibile la violazione di un diritto e può essere accordato anche a prescindere dall'avvenuta produzione di un danno perchè esso è naturalmente volto ad evitare che un danno si verifichi. Deve quindi ritenersi ammissibile la richiesta (altro…)
Deve ritenersi ammissibile il ricorso allo strumento dell'art. 700 c.p.c. in via preventiva, pur in pendenza dell'esperibilità dello strumento cautelare tipico di cui all'art. 2378, comma 3, c.c., laddove quest'ultimo strumento non possa in concreto (altro…)