L’esistenza di un danno risarcibile, unitamente all'inadempimento dell’amministratore ad uno o più degli obblighi imposti dalla legge o dall'atto costitutivo ed al nesso causale tra condotta e conseguenze pregiudizievoli, è un requisito necessario perché si possa ritenere sussistente la responsabilità dell’amministratore nell'azione sociale. (altro…)
L’attività di concorrenza sleale posta in atto dal socio non amministratore di una società a responsabilità limitata costituisce limite dell’ambito oggettivo del diritto di controllo che gli spetta ai sensi dell’art. 2476 c. 2, e ciò in virtù dell’art. 1375 c.c., secondo il quale il contratto deve essere eseguito secondo buona fede (nel caso in esame, il Tribunale ha limitato il diritto di accesso del socio solo ad alcuni documenti e ad alcune informazioni). (altro…)
Il diritto di accesso alla documentazione sociale, riconosciuto ai soci di srl che non partecipano all'amministrazione dall'art. 2476 co. 2 c.c., va configurato quale manifestazione di un potere di controllo individuale (altro…)
Nelle società di persone la legittimazione a far valere in giudizio il diritto al risarcimento dei danni cagionati al patrimonio sociale dalle condotte di mala gestio degli amministratori compete esclusivamente alla società, quale titolare (altro…)
La figura dell'amministratore di fatto ricorre qualora un soggetto -non formalmente investito della carica- si ingerisce egualmente nell'amministrazione, esercitando (di fatto) i poteri propri inerenti alla gestione della società. In particolare, può ritenersi (altro…)
Nelle azioni di responsabilità - siano esse svolte dalla società ovvero dal socio al quale il terzo comma dell'art. 2476 c.c. conferisce la legittimazione straordinaria al loro promuovimento e siano esse svolte nei confronti degli amministratori ovvero dei liquidatori (altro…)
L'eccezione di prescrizione dell'azione di responsabilità sulla base di una pronuncia di non doversi procedere per estinzione del reato per intervenuta prescrizione, resa nell'ambito di giudizio penale, appare manifestamente infondata (altro…)
E' insussistente il fumus relativo all'addebito di violazione della disciplina ex artt. 2491 e 2462 c.c. da parte del liquidatore che abbia disposto l'assegnazione pro quota ai soci di beni sociali a fronte del versamento pro quota da parte degli stessi soci di somme corrispondenti alle passività sociali. (altro…)
In forza dell’art. 2476, comma 3, c.c. ciascun socio ha la legittimazione straordinaria a esercitare l’azione di responsabilità contro gli amministratori di s.r.l., nonché, ai sensi del comma 7, anche contro i soci che hanno intenzionalmente (altro…)