La condotta idonea a creare confusione con i prodotti e l'attività svolta da altri (riproduzione nel proprio nome a dominio del nome a dominio del sito di controparte) deve considerarsi illegittima in quanto atto di concorrenza sleale, rispetto al quale (altro…)
Viene meno l’interesse ad ottenere un’inibitoria all'uso di un nome e marchio identico a quello di un concorrente quando, la società convenuta cambi nome un giorno prima di ricevere la notifica dell’atto di citazione nel presente quando (altro…)
Per configurare lo storno dei dipendenti è necessario: a) che un'impresa induca i dipendenti di un'impresa concorrente a dimettersi al fine di assumerli nel proprio organico, b) che ciò permetta all'impresa concorrente e agente lo storno di saltare il costo dell'investimento in ricerca ed in esperienza, c) che ciò implichi la volontà di impedire al concorrente - o di renderle assai più difficile - il continuare a competere, stante l'esclusività di quelle nozioni tecniche e delle relative professionalità che rendono praticabile l'attività d'impresa svolta in concorrenza.
L'animus nocendi si individua nelle condotte contraddistinte da: a) la quantità dei soggetti stornati, b) la portata dell'organizzazione complessiva dell'impresa concorrente, c) la posizione che i dipendenti stornati rivestivano all'interno dell'azienda concorrente, d) la scarsa fungibilità dei dipendenti, e) la rapidità dello storno, f) l'inizio di una iniziativa economica del concorrente stornante prima non esistente.
L’art. 98 CPI dispone che costituiscono oggetto di tutela le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni: a) siano segrete, nel senso che (altro…)
La tutela autoriale in relazione a disegni bidimensionali non è riconducibile all’art. 2, n. 10, l.a., perché è disegno “industriale” solo quello che coniuga profili estetici a quelli funzionali, rinvenibili solo nelle opere tridimensionali, concetto (altro…)
Sono responsabili di atti di concorrenza sleale gli imprenditori - convenuti in giudizio - che hanno utilizzato senza l’autorizzazione dell’imprenditore concorrente - attore - l’elenco contenente i clienti di quest’ultimo, offrendo agli stessi (altro…)
In tema di concorrenza sleale, è onere di chi invoca tutela ex art. 2598 n. 1 c. c. indicare le peculiari soluzione formali che avrebbe acquistato capacità distintiva sul mercato, distaccandosi (altro…)
L’assoluta sovrapponibilità delle scelte stilistiche in relazione ad ogni minimo profilo consente di ritenere azzerato "sotto il profilo matematico-probabilistico" un’involontaria e casuale ripresa degli stessi nei capi commercializzati dall’attrice, (altro…)
La disciplina della concorrenza sleale di cui agli artt. 2598 e ss. c.c. si riferisce a soggetti imprenditori e deve, pertanto, escludersi la configurabilità di una fattispecie di concorrenza sleale in caso di attività svolta da un professionista.