In materia di intestazione fiduciaria di quote di s.r.l., è da ritenere che, in mancanza di accordo circa la durata dell'incarico, sia pienamente legittima una rinuncia formale del fiduciario al relativo mandato (anche ai sensi dell'art. 1727 c.c.), con conseguente diritto-dovere al ritrasferimento dei beni acquistati a titolo fiduciario. (altro…)
I requisiti di cui all’art. 2470 c.c. attengono non già alla validità del negozio di trasferimento di quote di s.r.l., o alla sua efficacia tra le parti, ma soltanto alla sua opponibilità alla società; sicché non è lecito parlare di requisiti di forma ad substantiam o ad probationem tanto per il contratto definitivo, quanto, e a maggior ragione, per il contratto preliminare di cessione di partecipazioni sociali.
L'accertamento del collegamento negoziale rende applicabile il principio del "simul stabunt, simul cadent" in virtù del quale l'inadempimento incidente soltanto su uno dei negozi collegati si riflette anche sugli altri.
Quando una società, titolare di una quota di S.r.l., cede la stessa trasferendola in parte a un soggetto e in parte ad un altro, potrà ravvisarsi intestazione fiduciaria in capo a uno dei cessionari qualora risulti provato: che l'altro cessionario fosse già reale proprietario dell'intera quota ceduta; che la società cedente avesse ricevuto dal suddetto proprietario l'incarico di cedere la quota suddetta; che, infine, (altro…)
Qualora le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano in seguito il contratto definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al particolare negozio voluto e non mera ripetizione del primo, in quanto il contratto preliminare resta superato da questo, la cui disciplina (altro…)