La clausola compromissoria di uno statuto di società cooperativa che faccia riferimento a controversie anche aventi ad oggetto "la qualità di socio", rimane applicabile nel caso di controversia (altro…)
Non è applicabile al consorzio con attività esterna, non costituito in forma societaria, l'art. 34 del D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 dal momento che la funzione tipica del consorzio è quella di produrre beni o servizi necessari alle imprese consorziate (altro…)
Salvo che l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata non contenga una disciplina diversa, deve presumersi che l'assemblea dei soci sia validamente costituita ogniqualvolta i relativi avvisi di convocazione siano stati spediti agli aventi diritto (altro…)
Nell’interpretazione della clausola arbitrale statutaria, in ossequio all’art. 1362 c.c., il giudice è tenuto a ricercare la comune intenzione delle parti senza arrestarsi al mero esame del senso letterale delle parole, ma pur sempre rispettando il valore semantico del linguaggio; sicché (altro…)
Ai fini dell'applicabilità della clausola compromissoria, il riferimento a "diritti relativi al rapporto sociale"implica che venga in rilievo non già il mero fatto dell'eventuale titolarità di partecipazioni sociali, ma piuttosto il "titolo" fatto valere in giudizio. (Nella specie si trattava di azione di restituzione conseguente ad annullamento di contratto professionale e di azione di responsabilità inerente l'esercizio di funzioni di amministratore: titoli che non toccavano in alcun modo i paralleli rapporti sociali). (altro…)
Ove il Tribunale si dichiari incompetente a seguito di eccezione di compromesso sollevata dal convenuto e non contrastata dall'attore, le spese di lite ben possono essere integralmente compensate (altro…)
A seguito della pronuncia di incostituzionalità del secondo comma dell’art. 819 ter c.p.c. (Corte costituzionale, 19 luglio 2013 n. 223), il principio della traslatio iudicii di cui all’art. 50 c.p.c. deve trovare applicazione anche nei rapporti tra processo e arbitrato irrituale, attesa l’idoneità anche di quest’ultimo a definire la controversia insorta tra le parti (nella specie il Tribunale considera tempestiva la impugnazione della delibera di esclusione del socio proposta avanti all'a.g.o. e solo successivamente in sede arbitrale).
In sede di giudizio in merito all'esistenza di una causa di scioglimento di una società di persone, va respinta l'eccezione preliminare di compromesso in arbitri per l'indisponibilità della materia, dovendo reputarsi indisponibili le sole controversie che hanno ad oggetto interessi della società o che concernono la violazione di norme poste a tutela dell'interesse collettivo dei soci o dei terzi. L'area della indisponibilità (altro…)
Il principio della non compromittibilità in arbitri dell’impugnazione di delibere in materia di bilancio attiene esclusivamente alla inderogabilità dei principi normativi di redazione dello stesso, quale documento obbligatorio rivolto non solo ai soci ma alla generalità dei terzi, e, come tale, non riguarda, invece, gli eventuali vizi (altro…)
In tema di impugnativa delle deliberazioni delle assemblee di società, ciò che rileva, al fine di verificare la compromettibilità o meno in arbitri della controversia, non è l'oggetto della delibera o la circostanza che la stessa coinvolga interessi individuali dei singoli soci ovvero interessi di carattere di carattere più generale, come quelli posti a tutela della società o della collettività dei soci. Invero, "l'area dell'indisponibilità" è più ristretta di quella degli interessi genericamente "superindividuali" e, pertanto, la natura "sociale" o "collettiva" dell'interesse non può valere ad escludere la deferibilità della controversia al giudizio degli arbitri, poiché la presenza di tale carattere denota soltanto che l'interesse è sottratto alla volontà individuale dei singoli soci, ma non implica che (altro…)