La revoca del liquidatore per giusta causa ex art. 2487 comma 4 c.c. deve essere richiesta tramite l’attivazione di un procedimento contenzioso e non di volontaria giurisdizione, dovendosi realizzare un contraddittorio pieno circa la sussistenza della giusta causa di revoca.
Il reclamo avverso un provvedimento di sequestro giudiziario di un ramo d'azienda, emesso a cautela della proponenda azione di simulazione del contratto di cessione dello stesso, è meritevole di accoglimento (altro…)
Non costituisce illegittima mutatio libelli l'allegazione di un diverso titolo di proprietà (nella specie, successorio in luogo del diritto di proprietà, invero solo simulata) per l'esercizio dei diritti inerenti alla quota di partecipazione in una società in accomandita. (altro…)
Il pregiudizio subito dall'investitore che, a causa di false comunicazioni diffuse al mercato, abbia acquistato e conservato dei warrant a prezzo gonfiato rispetto all'effettivo valore del titolo, va qualificato come "danno diretto" perché incide sul patrimonio del singolo che non agisce in qualità di socio, ma di terzo estraneo alla società.
E’ legittima l’introduzione a maggioranza assembleare di una clausola di esclusione del socio ai sensi dell'art. 2473-bis.
E' legittima l'introduzione a maggioranza assembleare di una clausola di covendita forzata in uno statuto di s.r.l. che obblighi i soci di minoranza, che non intendano esercitare il diritto di prelazione ad essi spettante, a cedere a terzi acquirenti (altro…)
Con riferimento alla clausola simul stabunt simul cadent, qualora le dimissioni della maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione siano esplicitamente giustificate sulla base di un grave inadempimento del restante amministratore (delegato), si applicano analogicamente le regole in tema di revoca dell’amministratore.
L’amministratore delegato che non informa il consiglio in ordine allo stato di insolvenza del debitore, finanziando per effetto della delibera consiliare di approvazione della rinegoziazione del contratto di leasing, viola l’obbligo di informativa cui è tenuto: il che a sua volta integra i presupposti della giusta causa di revoca.
Va rigettata l’eccezione preliminare di incompetenza del giudice ordinario sollevata per la presenza in statuto di una clausola compromissoria arbitrale laddove l’oggetto della controversia (altro…)