In materia di contraffazione, l'onere incombente sul titolare o sul licenziatario esclusivo del marchio deve ritenersi assolto ove si documenti la commercializzazione da parte del convenuto (altro…)
La cessazione della condotta illecita successivamente alla notificazione del ricorso cautelare non fa venire meno il periculum in mora e dunque l'interesse alla pronuncia di inibitoria, tenuto conto che non può escludersi che la violazione riprenda in un secondo momento. Parimenti ed a maggior ragione non sufficiente appare un generico impegno a desistere dal comportamento sanzionato. (altro…)
Deve dichiararsi improcedibile la domanda relativa all'esistenza di un credito per indebito uso di un marchio a seguito della cessazione di un rapporto di franchising (altro…)
L’art. 120, comma 6 c.p.i., sul forum commissi delicti è norma di competenza speciale e stabilisce che (altro…)
La contestazione dell'illecito utilizzo di un'immagine di un personaggio celebre non rientra nella competenza delle sezioni specializzate, poiché il diritto all’immagine appartiene al novero dei diritti della personalità ed è specificamente oggetto di tutela sulla base della normativa civilistica e dei relativi fondamenti costituzionali (art. 2 Cost.), mentre nella normativa (altro…)
La parte che agisce con l’azione di accertamento negativo in via cautelare deve allegare e dimostrare che si è determinata una seria incertezza sulla liceità della sua condotta a causa dell’esistenza di una altrui contestazione (altro…)
Quando alla stipula di un contratto di licenza di marchi segue la stipula di un contratto trilaterale tra licenziante, licenziatario e un terzo incaricato della pubblicità dei marchi, tale accordo trilaterale costituisce (altro…)
In riferimento ad un giudizio instaurato, ai sensi dell'art. 3, comma 2, L. 287/90 per il risarcimento dei danni derivanti da intese restrittive della libertà di concorrenza, pratiche concordate o abuso di posizione dominante, la delibera assunta dall'AGCM nonché le decisioni dei giudici amministrativi che eventualmente abbiano confermato o riformato quelle decisioni, costituiscono, in relazione all'autorevolezza dell'organo (altro…)
La dichiarazione di adempiere, nonché l'effettiva spontanea cessazione della condotta contestata dopo la proposizione del procedimento cautelare, non fanno venir meno il periculum in mora, ben potendo la parte all'esito del giudizio riprendere la condotta censurata, senza alcuna sanzione. Quanto al (altro…)
Il danno da contraffazione di brevetto può essere quantificato facendo ricorso al criterio residuale della cosiddetta royalty presunta, indicato dall’art. 125 secondo comma c.p.i. quale oggettivo parametro di valutazione, in ogni caso in cui la quantificazione non possa essere effettuata sulla base di più specifici criteri alternativi. Tale parametro (altro…)
Integra il requisito del fumus boni iuris, l'uso di segni notori, senza consenso del titolare, che consente di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza dei marchi medesimi, costituendo i detti segni distintivi un importante elemento di richiamo per il consumatore. Integra (altro…)