Scopo specifico del procedimento di descrizione è quello di dare attuazione al diritto alla prova mediante l'acquisizione di elementi rilevanti che la parte ricorrente non avrebbe altrimenti potuto acquisire in via autonoma, in un quadro in cui sussistono comunque indizi della prospettata violazione del diritto d'autore che dovrà essere oggetto di ulteriore e specifica trattazione in una causa di merito.
In tema di competenza a giudicare una domanda di nullità di un marchio, nell'ipotesi in cui non venga evocato in giudizio l'imprenditore che ha venduto direttamente i prodotti (rendendosi quindi inapplicabile il cumulo soggettivo di cui all'art. 33 c.p.c.), il fabbricante degli stessi (altro…)
Ai sensi dell'art. 3, comma 1, L. n. 218/1995, la giurisdizione sussiste quando il convenuto è domiciliato o residente in Italia. L'art. 10 della medesima legge non esclude la giurisdizione del giudice italiano per i provvedimenti cautelari che devono essere eseguiti fuori dal territorio italiano quando il giudice italiano abbia giurisdizione nel merito.
In un ricorso cautelare l'indicazione della futura azione di merito è requisito indispensabile al fine di poter controllare l'effettiva competenza del giudice adito ed il rapporto funzionale e di strumentalità fra cautela invocata e futuro giudizio di merito (altro…)
Il criterio di competenza stabilito dal comma 2 dell'art. 669 quater c.p.c., secondo il quale la domanda cautelare in corso di causa deve essere proposta al giudice della stessa, identifica (altro…)
In tema di nullità di un marchio per la sussistenza di diritti anteriori, il comma 2 dell'art. 122 c.p.i. riserva l'esercizio dell'azione di nullità al solo titolare dei diritti anteriori (ed ai suoi aventi causa o aventi diritto). Inoltre, ai sensi dell'art. 99 Reg. CE 207/2009 sul marchio europeo, si presume sempre la validità del marchio comunitario, che può essere superata solo dalla proposizione di specifica domanda riconvenzionale di nullità.
Al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all'art. 102 c.p.c., il provvedimento del giudice di fissazione di una nuova udienza per consentire la citazione del terzo ai sensi dell'art. 269 c.p.c. ha natura discrezionale, sicché il giudice può rifiutare di accogliere detta istanza motivando la propria scelta sulla base di esigenze di economia processuale e di ragionevole durata del processo (altro…)
La competenza territoriale del Tribunale, quale forum commissi delicti ex art. 20 c.p.c., è individuabile sia nel luogo ove si è verificata la diffusione asseritamente illecita (avvenuta, nel caso di specie, mediante divulgazione sul sito internet) sia nel luogo di domicilio e sede legale degli attori, quali soggetti che assumono di essere danneggiati. (altro…)
Per integrare il criterio di collegamento di cui all’art. 120, comma 6, c.p.i. (disciplina speciale e autonoma rispetto a quella prevista dal codice di rito) è necessaria una condotta (altro…)
Il periculum in mora deve essere escluso allorché tra il verificarsi dell'evento prospettato come dannoso e la proposizione della domanda cautelare sia decorso un apprezzabile periodo di tempo, quando la situazione prospettata come pregiudizievole era ben nota alla parte che si assume lesa, dato che (altro…)