Nelle società cooperative, che hanno per oggetto sociale la costruzione di alloggi da assegnare ai soci, la finalità mutualistica viene perseguita attraverso una fattispecie complessa e a formazione progressiva, mediante la quale (altro…)
Ove lo statuto di una società cooperativa preveda che "l’esclusione è deliberata dagli amministratori previa intimazione da parte degli amministratori al socio di rimuoverne, ove possibile, la causa”, eventuali colloqui orali tra amministratori e socio non possono (altro…)
Il principio di parità di trattamento di cui all’art. 2516 c.c., pur dettato con riferimento alle fasi della costituzione e dell'esecuzione del rapporto mutualistico, deve essere rispettato, per opinione comune, anche nella fase di cessazione del rapporto.
Ai sensi dell'art. 2 D.L. n. 1/2012 convertito nella legge n. 27/2012, le Sezioni Specializzate sono competenti con riferimento alle società cooperative per le cause ed i procedimenti relativi a rapporti societari, ivi compresi quelli concernenti l'estinzione di un rapporto societario, nonché per le cause ed i procedimenti che presentano ragioni di connessione con le prime (nella specie si è ritenuto che il giudizio fosse relativo ai rapporti societari tra la Cooperativa e il socio, in quanto una Cooperativa edilizia chiedeva di accertare l'avvenuta legittima esclusione del socio e la conseguente decadenza del medesimo dall'assegnazione in godimento dell'alloggio. Le altre domande della Cooperativa di rilascio dell'immobile, di pagamento dei canoni e dell'indennità per occupazione sine titulo sono state ritenute connesse alle prime).
La deliberazione di esclusione del socio di cooperativa costituisce atto unilaterale recettizio, in quanto tale inefficace fino a quando non sia stato validamente comunicato. (altro…)
Il recesso da una società cooperativa può essere esercitato solo nei casi stabiliti dall'art. 2437 c.c. e nelle altre ipotesi eventualmente previste dallo statuto; ne deriva che, in assenza di apposita previsione statutaria, non può integrare (altro…)
Nel giudizio promosso dal socio in opposizione alla delibera di esclusione dalla società, quest'ultima assume veste sostanziale di parte istante per la risoluzione del rapporto ed è, per l'effetto, tenuta a provare il fatto specifico in base al quale (altro…)
E' legittima la delibera di esclusione di un socio dalla società cooperativa per morosità nei pagamenti dovuti per il godimento dell'immobile sociale assegnato e la conseguente dichiarazione di decadenza dal diritto di assegnazione in godimento dell'immobile medesimo (altro…)
La delibera con cui il consiglio di amministrazione di una società cooperativa dispone l'esclusione di un socio per comportamenti incivili, insalubri e violenti è atto unilaterale recettizio: una volta notificata e non opposta nei termini di legge, essa comporta il definitivo scioglimento del rapporto sociale ma anche, ai sensi di una legittima previsione dello Statuto sociale, la risoluzione di diritto del relativo negozio di assegnazione in godimento di alloggio sociale. Il socio escluso va dunque condannato al rilascio immediato dell'unità immobiliare che senza titolo continui a detenere, mentre non deve corrispondere alcuna indennità per l'occupazione successiva alla consolidazione della delibera quando manchi la prova che sia egli stesso ad occuparlo o altri ma con il suo consenso.
Qualora intervenga una rinuncia agli atti da parte dell’attore (a seguito di una definizione transattiva della vertenza), le spese di lite sopportate dal terzo chiamato dal convenuto devono essere poste unicamente a carico dell’attore medesimo, qualora la chiamata in causa sia necessaria a consentire un’adeguata difesa di parte convenuta.