Come statuito dalle Sezioni Unite della Cassazione nel 2013, dopo la riforma del diritto societario attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina (altro…)
Non è ammissibile la domanda di sequestro conservativo per difetto del periculum in mora laddove il debitore ha posto in essere atti liquidatori di per sé leciti, portati a conoscenza del creditore e non connotati in senso svalutativo dei propri assets (altro…)
Nel caso in cui all’estinzione di una società (sia di persone che di capitali), ed alla sua cancellazione dal Registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni situazione giuridica soggettiva facente capo alla stessa, si determina un fenomeno di tipo successorio, per cui : (a) le eventuali passività sociali non si estinguono, ma (altro…)
La domanda proposta dalla parte creditrice ai sensi degli artt. 2489 e 2395 c.c., fattispecie che si riferisce al danno diretto che la parte lamenti di aver subito nel proprio patrimonio per effetto della condotta illegittima del liquidatore, ha ad oggetto (altro…)
Il liquidatore è responsabile, ai sensi delle generali previsioni di cui agli artt. 2043 e 2476 co. 6 c.c., per il danno patito dal creditore che, al termine della procedura di liquidazione, sia stato soddisfatto in una percentuale inferiore (altro…)
In caso di estinzione della società conseguente alla cancellazione d'ufficio dal Registro delle Imprese, i rapporti giuridici non si estinguono, atteso che, sulla base delle conclusioni cui sono pervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la pronuncia n. 6070/2013, si registra un fenomeno successorio in forza del quale le obbligazioni, i diritti e i beni omessi nel bilancio di liquidazione si trasferiscono ai soci (nel caso di specie il Tribunale, constatato che nonostante l'estinzione della società ex art. 2490, ult. co., c.c. questa risultava ancora intestataria di un bene immobile gravato da ipoteca, ha accertato che, in virtù del fenomeno successorio, lo stesso era divenuto di proprietà dell’unica socia a far data dal giorno di cancellazione dal Registro delle Imprese).
La valutazione della violazione del divieto di intraprendere nuove operazioni previsto dal previgente art. 2449 c.c. a seguito del verificarsi di una causa di scioglimento, analogamente a quanto è oggi a dirsi con riguardo al dovere di gestire la società (altro…)
La liquidazione delle società di capitali, ancor più dell'amministrazione delle stesse, è presidiata da alcune regole imperative ma è rimessa nel dettaglio alla volontà espressa in sede statutaria o di nomina dai soci, i quali possono (altro…)
La prescrizione quinquennale dell'azione di responsabilità nei confronti dei liquidatori decorre dal momento in cui si verifica l'insufficienza del patrimonio sociale, momento che, non coincidendo necessariamente (altro…)
Il prelievo di somme dai fondi sociali da parte del liquidatore a titolo di acconto onorari e spese per l’attività svolta, in assenza di una preventiva delibera formale dell’assemblea dei soci, non costituisce giusta causa di revoca del liquidatore (altro…)
La responsabilità dei liquidatori ex art. 2495, II co., c.c. ha natura extracontrattuale, quale illecito aquiliano integrato dalla “ingiusta” lesione del diritto di credito del terzo. Infatti, l’obbligo di procedere (altro…)