Nell’azione sociale di responsabilità contro l’ex amministratore unico di s.r.l., l’omesso compimento di adempimenti tecnici e normativi che la società avrebbe comunque dovuto sostenere non costituisce di per sé un danno risarcibile: il pregiudizio può consistere solo nei maggiori costi derivanti dal ritardo, come sanzioni o interessi, che vanno provati come esborsi effettivi e non meramente potenziali [nella specie, mancata messa in servizio e verifica decennale di serbatoi GPL installati presso la clientela di una s.r.l. del commercio di prodotti petroliferi].
Le fatture per interventi di controllo e verifica non provano il danno quando da esse non si ricavi se gli interventi rientrassero nell’ordinaria amministrazione o fossero conseguenza della mala gestio, e il difetto di prova del nesso causale esime da ogni ulteriore valutazione; l’appello va respinto con conferma della sentenza, anche con diversa motivazione.