La clausola compromissoria dello statuto di s.r.l. che devolve ad arbitro unico le controversie tra soci e tra società e soci in relazione al rapporto sociale comprende la domanda della società di pagamento dei decimi di capitale non versati proposta nei confronti del socio, anche in via monitoria. Accolta l’eccezione, il giudice dell’opposizione dichiara la propria incompetenza in favore dell’arbitro e revoca il decreto ingiuntivo opposto, ferma la riassunzione ai sensi dell’art. 50 c.p.c.; la questione è preliminare e assorbente rispetto a ogni altra difesa e alla domanda riconvenzionale proposta in via subordinata.
In mancanza di specificazione del carattere rituale o irrituale dell’arbitrato previsto dalla clausola compromissoria, questa va interpretata nel senso dell’arbitrato rituale, in ragione delle maggiori garanzie che esso offre.
L’adesione della società opposta all’eccezione di incompetenza in favore degli arbitri sin dalla comparsa di costituzione giustifica la compensazione delle spese processuali.