Accertata con sentenza non definitiva la concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598, n. 3, c.c. commessa in concorso da un’impresa concorrente e da ex collaboratori dell’attrice mediante l’uso dei suoi disegni tecnici, la Corte d’appello può inibire l’uso dei disegni individuati sulla base della confessione di uno dei convenuti, con penale ex art. 614-bis c.p.c. per ciascuna violazione e pubblicazione della sentenza su quotidiani e sul sito del concorrente [nella specie, disegni di organi di trasmissione].