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Tribunale di Milano, 27 Giugno 2025, n. 5324/2025

Il cessionario deve provare il proprio credito anche se il debitore ceduto non lo contesta

Tribunale di Milano, 27 Giugno 2025, n. 5324/2025
Il cessionario deve provare il proprio credito anche se il debitore ceduto non lo contesta

Premesso che per l’efficacia e l’opponibilità della cessione di un credito è sufficiente la notificazione al debitore della intervenuta cessione, appare opportuno rammentare che ai sensi dell’art. 1262 cod. civ. “Il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso” (comma 1) e che “Se è stata ceduta solo una parte del credito, il cedente è tenuto a dare al cessionario una copia autentica dei documenti” (comma 2).

Il debitore ceduto, pur se edotto della cessione, non viola il principio di buona fede nei confronti del cessionario se non contesta il credito – ovvero se transige con il cedente su crediti diversi da quello ceduto – né il suo silenzio può costituire conferma di esso, perché per assumere tale significato occorre un’intesa tra le parti ed invece egli rimane estraneo alla cessione; pertanto è onere del cessionario provare l’esistenza e l’ammontare del credito, salva la responsabilità del cedente per la mancata consegna dei documenti su cui è fondato, configurante inadempimento al contratto di cessione. Né si può ritenere che le fatture siano idonee in sede di giudizio a cognizione piena a provare l’esistenza del credito.

Articoli di Legge:
Data Sentenza: 27/06/2025
Carica: Presidente
Giudice: Amina Simonetti
Relatore: Nicola Fascilla
Registro: RG 5233 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 20/06/2026
Massima a cura di: Francesco Zoppi
Francesco Zoppi

Nel 2018 ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza, con votazione di 110 e lode, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 2020 ha proficuamente concluso i periodi di tirocinio formativo e di pratica forense presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli. Tra il 2021 e il 2022 ha collaborato con una delle principali associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, in qualità di consulente giuridico della Segreteria della Camera Arbitrale. Nel 2022, dopo aver superato con il massimo dei voti e plauso della Commissione l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato (sessione 2020), ha iniziato a collaborare con affermati Studi Legali e Tributari. Dal 2024 collabora con un importante Studio Legale avente sede a Roma. Opera nell’ambito del diritto civile e commerciale, prestando attività di consulenza legale, assistenza giudiziale e stragiudiziale.

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