Il gioco a premi, consistente nella mera esposizione di un’idea non compiutamente elaborata e priva dei necessari caratteri di creatività e originalità, non è suscettibile di tutela ai sensi della normativa sul diritto d’autore. L’incompiutezza dell’elaborazione dell’idea, prospettata soltanto nelle sue linee di massima, unitamente all’assoluta carenza di originalità derivante dalla larga diffusione di forme analoghe preesistenti, impedisce la qualificazione della stessa come opera dell’ingegno tutelabile.