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Tribunale di Bari, 17 Febbraio 2025

Imitazione servile di modelli: necessaria la riproduzione di caratteristiche individualizzanti

Tribunale di Bari, 17 Febbraio 2025
Imitazione servile di modelli: necessaria la riproduzione di caratteristiche individualizzanti

In tema di concorrenza sleale per confusione dei prodotti, l’imitazione rilevante ai sensi dell’art. 2598, n. 1, c.c. non esige la riproduzione di qualsiasi forma del prodotto altrui, ma solo di quella che investe le caratteristiche esteriori dotate di efficacia individualizzante, in quanto idonee, per capacità distintiva, a ricollegare il prodotto ad una determinata impresa, sempreché la ripetizione dei connotati formali non si limiti a quei profili resi necessari dalle caratteristiche funzionali del prodotto. [Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che il modello in questione non è caratterizzato da una forma nuova e da un carattere individualizzante e dunque che l’uso di segni distintivi simili, o addirittura identici, al modello “Face” in questione non costituisce una evidente forma di contraffazione e pregiudizio a tale segno.]

Data Sentenza: 17/02/2025
Carica: Presidente
Giudice: Raffaella Simone
Relatore: Giuseppe Marseglia
Registro: RG 8699 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 16/04/2026
Massima a cura di: Edoardo Cesarini
Edoardo Cesarini

Avvocato presso lo studio legale GR Legal, Edoardo assiste le aziende in materia di proprietà intellettuale con particolare focus su diritto d’autore, marchi, design e concorrenza sleale. In particolare, Edoardo gestisce casi relativi alla proprietà intellettuale sotto il profilo giudiziale e stragiudiziale, curando anche la redazione e negoziazione di contratti aventi ad oggetto lo sfruttamento e la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale (quali ad es. accordi di cessione, licenza e segretezza) e di contratti commerciali (quali ad es., distribuzione, appalto e subfornitura) sia nel contesto nazionale che in quello internazionale.

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