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Tribunale di Bologna, 9 Gennaio 2024, n. 58/2024

Evocazione illecita di una IGP: il caso “Aceto Balsamico di Modena”

Tribunale di Bologna, 9 Gennaio 2024, n. 58/2024
Evocazione illecita di una IGP: il caso “Aceto Balsamico di Modena”

L’evocazione illecita della IGP si configura quando l’uso di una denominazione produce, nella mente di un consumatore europeo medio, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, un nesso sufficientemente diretto e univoco tra la denominazione contestata e la denominazione protetta.

L’esistenza di un tale nesso può risultare da diversi elementi, in particolare, dall’incorporazione parziale della denominazione protetta, dall’affinità fonetica e visiva tra le due denominazioni e dalla somiglianza che ne deriva e anche, in assenza di tali elementi, dalla vicinanza concettuale tra la denominazione protetta e la denominazione contestata o ancora da una somiglianza tra i prodotti protetti dalla denominazione registrata e i prodotti (o servizi) contrassegnati dalla denominazione contestata.

Come avviene per la valutazione del rischio di confusione, anche per il rischio di evocazione bisogna effettuare una valutazione globale, che tenga conto dell’interdipendenza dei fattori che generano il rischio e della possibilità che essi si integrino, e ciò implica che la scarsa capacità evocativa intrinseca di un segno può essere compensata da un forte somiglianza dei prodotti.

L’espressione “origine” va intesa sia nel significato di «provenienza geografica», sia nel significato di «produzione d’origine», e trova applicazione tanto se il consumatore è indotto a ritenere, a torto, tanto che il prodotto provenga dalla zona geografica di riferimento della denominazione registrata, quanto se è indotto a ritenere che esso faccia parte di una produzione oggetto della denominazione registrata.

Data Sentenza: 09/01/2024
Carica: Presidente
Giudice: Michele Guernelli
Relatore: Vittorio Serra
Registro: RG 12068 / 2020
Allegato:
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Data: 16/04/2026
Massima a cura di: Edoardo Cesarini
Edoardo Cesarini

Avvocato presso lo studio legale GR Legal, si occupa di proprietà intellettuale con particolare focus su marchi, design, diritto d'autore e concorrenza sleale. Laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi Roma Tre, ha trascorso due semestri di studio alla Université Lumière Lyon 2 (Francia) e alla Universidad de Zaragoza (Spagna) nell’ambito del progetto Erasmus+.

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