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Tribunale di Milano, 07/06/2021

La dichiarazione della parte non inadempiente di volersi valere della clausola risolutiva espressa non necessita di una procura scritta

Tribunale di Milano, 07/06/2021
La dichiarazione della parte non inadempiente di volersi valere della clausola risolutiva espressa non necessita di una procura scritta

L’orientamento giurisprudenziale consolidato secondo il quale la diffida ad adempiere ha natura negoziale e, in virtù della disciplina della rappresentanza, deve essere sostenuta da una procura rilasciata nella stessa forma della diffida stessa non può estendersi al regime della clausola risolutiva espressa.

Difatti, mediante la diffida ad adempiere la parte adempiente manifesta una volontà ulteriore rispetto al contenuto del contratto nel quale va ad inserire un termine essenziale, in una situazione di già intervenuto inadempimento (cfr. Cass. Sez. Un. n. 14292/2010). Al contrario, in presenza di una clausola risolutiva espressa la parte adempiente gode del diritto potestativo di comunicare alla parte inadempiente di volersi avvalere di detta clausola già inserita nel contratto.

Data Sentenza: 07/06/2021
Registro: RG 26057 / 2018
Allegato:
Stampa Massima
Data: 30/12/2021
Massima a cura di: Alessandro Fognani
Alessandro Fognani

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi in materia di diritto degli Intermediari Finanziari (titolo “La valutazione di adeguatezza nell’attività di consulenza finanziaria”, relatore Prof. Avv. Lorenzo Stanghellini). Collabora con lo studio legale Pecoraro Olivetti di Firenze dove si occupa di diritto dell’impresa, ed in particolare di commerciale, societario e proprietà intellettuale | contrattualistica commerciale, gestione della governance societaria e proprietà industriale.

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