È nulla la deliberazione di approvazione del bilancio che non rappresenti i ricavi effettivi od ometta costi effettivamente sostenuti, perché l’occultamento di ricavi e costi, pur riflettendo anche irregolarità gestorie, si traduce nella violazione dei principi di verità e correttezza di cui all’art. 2423 c.c., che la redazione del bilancio in forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435-bis c.c. non attenua.
L’inattendibilità dei ricavi iscritti in bilancio può essere desunta in via presuntiva dal raffronto tra capacità ricettiva dell’impresa, prezzi praticati e giorni di apertura [stabilimento balneare], nonché dalla sproporzione rispetto al corrispettivo ottenuto per l’affidamento a terzi di attività accessorie; l’omessa iscrizione dei costi del personale può desumersi dall’insufficienza delle ore di lavoro contrattualmente previste rispetto all’orario di apertura e agli obblighi di sicurezza.
Non integra vizio del bilancio il pagamento in contanti di corrispettivi in violazione della normativa antiriciclaggio, quando le operazioni siano state regolarmente fatturate e registrate, perché nessuna norma o principio contabile impone di indicarne in bilancio le modalità di pagamento.