In tema di pegno su quote sociali, il diritto a chiedere la cancellazione del vincolo e la restituzione delle quote spetta esclusivamente al costituente del pegno, non anche al debitore garantito. Finché il pegno permane, il creditore pignoratizio conserva il diritto di voto inerente alle quote, salvo diversa convenzione ai sensi dell’art. 2352 c.c.; non è pertanto ammissibile una sospensione o scissione del diritto di voto dal diritto di pegno, se non nei limiti previsti dalla legge o da accordo espresso tra le parti.
Eventuali abusi nell’esercizio del diritto di voto da parte del creditore pignoratizio possono dar luogo a responsabilità nei confronti del costituente, ma non giustificano la privazione del diritto di voto stesso.