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Corte d'appello di Ancona, 8 Dicembre 2024, n. 1724/2024

Responsabilità dell’amministratore verso il fallimento, consulenza contabile e svalutazione dei crediti infragruppo

Corte d'appello di Ancona, 8 Dicembre 2024, n. 1724/2024
Responsabilità dell’amministratore verso il fallimento, consulenza contabile e svalutazione dei crediti infragruppo

Nell’azione di responsabilità promossa dal curatore ex art. 146 l.fall., la consulenza tecnica d’ufficio contabile che, applicando i principi contabili, rettifichi i bilanci della società fallita costituisce valido fondamento della decisione quando le contestazioni dell’amministratore convenuto si risolvano in mere allegazioni prive di riscontro documentale. In particolare, è corretta la svalutazione, secondo il principio di competenza, del credito verso una società collegata all’amministratore per versamenti privi di documentazione giustificativa, e la capitalizzazione di costi di ricerca, pubblicità, software e sviluppo richiede la prova dei presupposti previsti dai principi contabili; l’onere di produrre i contratti e le fatture che giustificherebbero tali poste grava sull’amministratore, che poteva chiederne l’esibizione, mentre il curatore, quale pubblico ufficiale, attesta il loro mancato reperimento nella contabilità.

Nel giudizio di responsabilità contro l’amministratore della società fallita fanno stato, ai sensi degli artt. 324 c.p.c. e 2909 c.c., gli accertamenti di fatto contenuti nella sentenza passata in giudicato, resa tra le stesse parti nel giudizio revocatorio, sulle condotte che hanno determinato il dissesto [nella specie, finanziamenti a società collegate, prelievo di compensi superiori a quelli deliberati, acquisti antieconomici da società riferibili all’amministratore e prosecuzione dei costi dopo l’affitto dei rami d’azienda].

Le scelte imprenditoriali dell’amministratore non sono sindacabili nel merito, ma il giudice può valutare l’omissione delle cautele, delle verifiche e delle informazioni preventive che la scelta richiedeva; non sono coperte dalla business judgement rule operazioni prive di adeguata giustificazione economica, finanziamenti infragruppo non documentati, prelievi eccedenti il compenso deliberato e operazioni gestionali che aggravino il dissesto.

Il giudice istruttore, nell’esercizio dei poteri di direzione del procedimento ex art. 175 c.p.c., può stabilire non solo i termini ma anche le modalità di deposito delle osservazioni dei consulenti di parte alla consulenza tecnica d’ufficio, prescrivendone il deposito telematico per assicurarne la conoscibilità da parte di tutte le parti, conformemente all’art. 90, comma 3, disp. att. c.p.c.; l’onere del deposito grava sulla parte, che vi provvede a mezzo del difensore.

La sentenza penale di applicazione della pena su richiesta delle parti non ha efficacia di giudicato né di vincolo nel giudizio civile di risarcimento e non inverte l’onere della prova, ma costituisce un elemento di prova di cui il giudice civile può tenere conto nella valutazione complessiva delle risultanze.

Data Sentenza: 08/12/2024
Carica: Presidente
Giudice: Gianmichele Marcelli
Relatore: Paola De Nisco
Registro: RG 1106 / 2021
Allegato:
Stampa Massima
Data: 18/10/2026
Massima a cura di: Gianluca Tarantino
Gianluca Tarantino

Gianluca Tarantino è Ricercatore tenure track (RTT) di Diritto commerciale presso l’Università Mercatorum, dove è titolare dell’insegnamento di Diritto commerciale avanzato. Avvocato del Foro di Roma dal 2006, ha svolto attività didattica e di ricerca presso numerose università italiane, tra cui La Sapienza Università di Roma, Università di Teramo, Luiss Guido Carli, Università Mercatorum, Università IUL ed eCampus. La sua attività scientifica si concentra principalmente sul diritto societario, sul bilancio d’esercizio, sulla responsabilità degli organi sociali, sulla crisi d’impresa e sul diritto commerciale digitale. È autore di numerosi contributi in materia di diritto societario, responsabilità degli amministratori, contratti commerciali e crisi d’impresa. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: La liquidazione giudiziale degli enti collettivi non societari, in Analisi Giuridica dell’Economia, 2023, p. 377; Gli NFT come fattispecie dagli incerti confini tra esigenze del mercato e circolazione della ricchezza, in Diritto Commerciale Digitale, 2024, II, p. 91; L’influenza “indiretta” dei principi contabili internazionali nella redazione del bilancio d’esercizio civilistico, in Rivista della Corte dei Conti, 2024, I, p. 70; Criptovalute e bilancio di esercizio: iscrivibilità, rilevazione ed informazione contabile, in Diritto Commerciale Digitale, 2024, I, p. 209; Diritto agli utili e diritto al dividendo nel pensiero di Alfredo de Gregorio: rileggendo “I bilanci delle società anonime nella loro disciplina giuridica”, in Rivista di diritto commerciale, 2025, II, p. 29; Contratti derivati, meritevolezza degli interessi ed “effettività” dell’operazione economica, in Bilancio Comunità Persona, 2025, n. 1, p. 175; Causa concreta e struttura contrattuale: il paradigma dell’appalto privato, in Rivista del diritto commerciale, 2026, I, p. 115; Contabilità di impresa e innovazione digitale: le clausole generali del bilancio nel trattamento delle criptovalute, in Rivista della Corte dei Conti, 2026, I, p. 81.

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