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Sentenze con tag: cancellazione d'ufficio dal registro delle imprese

Tribunale di Milano, 9 Ottobre 2026, n. 3831/2025
Cancellazione d’ufficio della società e successione del socio nei beni e diritti residui
Ai sensi dell’art. 2490, comma 6, c.c. a seguito della cancellazione d’ufficio dal Registro delle Imprese di una società in...

Ai sensi dell’art. 2490, comma 6, c.c. a seguito della cancellazione d’ufficio dal Registro delle Imprese di una società in liquidazione per mancato deposito del bilancio per tre anni consecutivi, si determina l’irreversibile estinzione della società ex art. 2495, comma 2, c.c., a prescindere dalla persistenza nel suo patrimonio di rapporti giuridici attivi o passivi. Qualora all’estinzione della società non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio assimilabile alla successione universale. In forza di tale meccanismo, i diritti e i beni immobili residui non compresi nel bilancio di liquidazione si trasferiscono ai soci in regime di contitolarità o di comunione indivisa tra loro o, nel caso di unico socio superstite, entrano nella titolarità esclusiva di quest’ultimo.

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06/09/2026
Data sentenza: 09/10/2026
Numero: 3831/2025
Carica: Presidente
Giudice: Angelo Mambriani
Relatore: Daniela Marconi
Registro : RG – 16339 –  2024
Tribunale di Milano, 7 Gennaio 2024
Interdittiva antimafia e provvedimento di cessazione d’attività disposto d’ufficio
Per le imprese che svolgono attività regolamentate, il rilascio di un’interdittiva antimafia ai sensi del d.lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) comporta...

Per le imprese che svolgono attività regolamentate, il rilascio di un'interdittiva antimafia ai sensi del d.lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) comporta l'inibizione immediata dalla prosecuzione dell'attività, nonché l’adozione d'ufficio – da parte del Conservatore del Registro delle Imprese – del provvedimento di cessazione dell'attività con la conseguente pubblicazione dello stesso nel Repertorio Economico Amministrativo. L’informativa antimafia ex art. 84 del d.lgs. 159/2011 è, infatti, fatto impeditivo – ai sensi dell'art. 67 lettera F) del d.lgs. 159/2011 – all'iscrizione di provvedimenti autorizzativi all'esercizio di attività regolamentate a prescindere dai soggetti per i quali queste attività possono essere svolte, siano esse svolte per pubbliche amministrazioni o soggetti privati.

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27/12/2025
Data sentenza: 07/01/2024
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Amina Simonetti
Registro : RVG – 6156 –  2024
Tribunale di Venezia, 11 Marzo 2025, n. 1236/2025
Esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto di cessione di quote sociali in caso di omesso deposito del bilancio
È ammissibile l’esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di cessione di quote sociali, ai sensi dell’art. 2932 c.c., anche...

È ammissibile l’esecuzione in forma specifica del contratto preliminare di cessione di quote sociali, ai sensi dell’art. 2932 c.c., anche nell’ipotesi in cui la società non abbia depositato il bilancio per più esercizi e/o versi in una situazione di irregolarità amministrativa o fiscale. La previsione dell’art. 2490, sesto comma, c.c., che contempla la cancellazione d’ufficio delle società in liquidazione in caso di omesso deposito del bilancio per tre esercizi consecutivi, non è di per sé ostativa alla cessione delle partecipazioni sociali, in assenza di un provvedimento effettivo di cancellazione dal Registro delle Imprese.

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21/05/2025
Data sentenza: 11/03/2025
Numero: 1236/2025
Carica: Presidente
Giudice: Lisa Torresan
Relatore: Fabio Doro
Registro : RG – 4767 –  2023
Tribunale di Catania, 26 Novembre 2020
Cancellazione d’ufficio della società ed effetti successori. Azioni del creditore sociale
L’estinzione della società configura un fenomeno di tipo successorio in ordine ai rapporti facenti capo alla stessa, tale per cui...

L’estinzione della società configura un fenomeno di tipo successorio in ordine ai rapporti facenti capo alla stessa, tale per cui i debiti sociali, non liquidati in tale sede o sopravvenuti, non si estinguono (in quanto ne deriverebbe un ingiustificato sacrificio del diritto del creditore sociale) ma si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione se, pendente societate, erano limitatamente responsabili o illimitatamente, nel caso contrario; si trasferiscono altresì ai soci, in regime di contitolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non le mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, né i diritti di credito ancora incerti o illiquidi la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un’attività ulteriore il cui mancato esperimento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato (Cass. civ., Sez. unite, n. 6071 del 2013).

Il fenomeno successorio si realizza anche in caso di cancellazione d’ufficio dal registro delle imprese ex art. 2490 c.c., co. VI, disposizione che rinvia espressamente agli effetti sanciti dalla norma generale sulla cancellazione della società di capitali di cui al 2495 c.c.

Quanto all’azione esercitata dal creditore nei confronti della società – e, di riflesso, sul socio beneficiario di una illecita distribuzione degli utili –, incombe sul creditore che agisce in giudizio l’onere di provare l’effettiva distribuzione dell’attivo e la riscossione di una quota di esso da parte del socio, trattandosi di elementi della fattispecie costitutiva del diritto azionato.

In relazione all’azione del creditore nei confronti del liquidatore, quest’ultimo, secondo l’orientamento maggioritario, risponde in via aquiliana (lesione del diritto di credito del terzo); talché, l'onere probatorio relativo alla sussistenza di tali elementi grava sul creditore. Peraltro, il liquidatore di una società estinta può essere chiamato a rispondere nei confronti del creditore insoddisfatto solo a condizione che si dimostri l’esistenza, nel bilancio finale di liquidazione, di una massa attiva che sarebbe stata sufficiente a soddisfare il suo credito e che è stata, invece, distribuita ai soci, oppure di una condotta colposa o dolosa del liquidatore stesso cui sia imputabile la mancanza di tale massa attiva.

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21/11/2022
Data sentenza: 26/11/2020
Registro : RG – 5509 –  2019
Tribunale di Roma, 26 Settembre 2017
Cancellazione d’ufficio dal registro delle imprese dell’iscrizione dell’atto di trasferimento quote per mancata iscrizione del precedente atto divisionale
Ai fini del rispetto del principio di continuità e completezza delle trascrizioni – il quale vuole che vengano iscritti tutti...

Ai fini del rispetto del principio di continuità e completezza delle trascrizioni – il quale vuole che vengano iscritti tutti i mutamenti succedutisi nel tempo nella titolarità delle quote sociali, allo scopo di tutelare il legittimo affidamento dei terzi nei confronti del registro delle imprese – la domanda di iscrizione della cessione di singole frazioni di quote ereditarie presuppone non solo l’iscrizione del trasferimento mortis causa, ma altresì dell’atto divisionale che comporta l’assegnazione delle frazioni di quota a ciascuno dei condividenti e quindi delle modifiche nella titolarità e nell’esercizio delle situazioni soggettive che fanno capo ai singoli eredi. Mancando uno di questi atti sarà possibile disporre – ex art. 2191 c.c. – la cancellazione d’ufficio dal registro delle imprese dell’iscrizione dell’atto di trasferimento quote.

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04/02/2022
Data sentenza: 26/09/2017
Registro : RG – 20028 –  2016
Tribunale di Roma, 21 Maggio 2019
Il conferimento d’opera ai fini della determinazione del capitale sociale di s.a.s.
L’apporto del socio d’opera di società di persone non deve necessariamente essere “capitalizzato”, ovverosia valutato e conteggiato ai fini della...

L’apporto del socio d’opera di società di persone non deve necessariamente essere “capitalizzato”, ovverosia valutato e conteggiato ai fini della determinazione della cifra di capitale sociale indicata nell’atto costitutivo, con la conseguenza che la mancata capitalizzazione dell’apporto di opera da parte del socio accomandatario di società in accomandita semplice non costituisce un presupposto per procedere alla cancellazione dal registro delle imprese né dell’iscrizione relativa all’ingresso dell’accomandatario nella compagine sociale né dell’iscrizione relativa alla ragione sociale della predetta società riportante il nominativo dell’accomandatario stesso. La capitalizzazione dei conferimenti
d’opera non è infatti necessaria né per garantire la parità di trattamento tra soci di capitale e soci d'opera, né per tutelare l'interesse dei
creditori sociali alla conservazione dei mezzi propri dell'impresa [nella specie il Registro delle Imprese contestava l'iscrizione di un atto di trasformazione da s.r.l. a s.a.s. ove il socio accomandatario non risultava avere effettuato alcun conferimento per l'ingresso nella società in accomandita].

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22/01/2022
Data sentenza: 21/05/2019
Registro : RG – 6424 –  2016
Tribunale di Milano, 19 Gennaio 2019
Cancellazione d’ufficio ex art. 2490, ultimo comma, c.c.
L’art. 2490, ultimo comma, c.c., in base al quale la società di capitali in liquidazione che non abbia depositato per...

L’art. 2490, ultimo comma, c.c., in base al quale la società di capitali in liquidazione che non abbia depositato per tre anni consecutivi i bilanci della fase liquidatoria “è cancellata d’ufficio dal registro delle imprese”, non ha carattere sanzionatorio. La diposizione si limita a introdurre una presunzione di compimento dell’attività liquidatoria - e, quindi, di necessità di cancellazione dell’ente con conseguente sua estinzione - nel caso di carenza dei relativi adempimenti tipici rappresentati dal deposito dei bilanci annuali.

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25/10/2019
Data sentenza: 19/01/2019
Registro : RG – 13561 –  2018
Tribunale di Milano, 5 Giugno 2018
Evidenza
Cancellazione d’ufficio di un’iscrizione al Registro delle Imprese e pubblicità sanante dell’invalidità dell’atto di trasformazione
Il rimedio della cancellazione d’ufficio di una iscrizione nel Registro delle Imprese – in thesi avvenuta non esistendone le condizioni...

Il rimedio della cancellazione d’ufficio di una iscrizione nel Registro delle Imprese – in thesi avvenuta non esistendone le condizioni – da ordinarsi con decreto del Giudice del Registro ex articolo 2191 del codice civile, non è esperibile allorché l’iscrizione integri non solo una fattispecie di pubblicità costitutiva ma anche di pubblicità c.d. sanante o conservativa, (altro…)

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25/11/2018
Data sentenza: 05/06/2018
Registro : RVG – 4617 –  2018
Tribunale di Milano, 17 Aprile 2018
Evidenza
La volontà dei soci superstiti di proseguire il rapporto sociale con gli eredi del socio defunto può essere desunta anche per facta concludentia
La decisione dei soci superstiti della s.r.l. , la cui clausola statutaria di continuazione del rapporto sociale con gli eredi...

La decisione dei soci superstiti della s.r.l. , la cui clausola statutaria di continuazione del rapporto sociale con gli eredi del socio deceduto non specifichi con quale metodo formalizzare la decisione, può essere adottata dai soci superstiti anche per facta concludentia in base ad accordi non formalizzati in via assembleare o con consenso per iscritto; in questo caso il Conservatore del Registro Imprese può iscrivere il trasferimento mortis causa della quota sociale in favore degli eredi senza richiedere la delibera assembleare o il consenso per iscritto dei soci superstiti comprovante la volontà dei soci superstiti di voler proseguire l’attività sociale con gli eredi del socio defunto.

 

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03/11/2018
Data sentenza: 17/04/2018
Registro : RVG – 2485 –  2018
Tribunale di Genova, 7 Novembre 2017
Evidenza
Esercizio contestuale dell’azione sociale ed individuale di responsabilità e rapporti di tali azioni con la cancellazione d’ufficio dal Registro delle Imprese. Pregiudizi diretti ed indiretti del socio.
È ammissibile l’esercizio contestuale dell’azione sociale ed individuale di responsabilità ai sensi dei commi terzo e quinto dell’articolo 2476 del...

È ammissibile l'esercizio contestuale dell'azione sociale ed individuale di responsabilità ai sensi dei commi terzo e quinto dell'articolo 2476 del codice civile.

La cancellazione d'ufficio dal Registro delle Imprese – ai sensi dell'articolo 2490, ultimo comma, del codice civile per non esser stati depositati i bilanci di liquidazione per tre esercizi consecutivi – intervenuta (altro…)

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29/09/2018
Data sentenza: 07/11/2017
Registro : RG – 4595 –  2015
Tribunale di Milano, 4 Ottobre 2017, n. 4088/2017
Estinzione della società a seguito di cancellazione e successione nei rapporti giuridici
In caso di estinzione della società conseguente alla cancellazione d’ufficio dal Registro delle Imprese, i rapporti giuridici non si estinguono,...

In caso di estinzione della società conseguente alla cancellazione d'ufficio dal Registro delle Imprese, i rapporti giuridici non si estinguono, atteso che, sulla base delle conclusioni cui sono pervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la pronuncia n. 6070/2013, si registra un fenomeno successorio in forza del quale le obbligazioni, i diritti e i beni omessi nel bilancio di liquidazione si trasferiscono ai soci (nel caso di specie il Tribunale, constatato che nonostante l'estinzione della società ex art. 2490, ult. co., c.c. questa risultava ancora intestataria di un bene immobile gravato da ipoteca, ha accertato che, in virtù del fenomeno successorio, lo stesso era divenuto di proprietà dell’unica socia a far data dal giorno di cancellazione dal Registro delle Imprese).

 

 

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03/05/2017
Data sentenza: 04/10/2017
Numero: 4088/2017
Carica: Presidente | Relatore
Giudice: Elena Riva Crugnola
Registro : RG – 64101 –  2016
Tribunale di Milano, 8 Febbraio 2017
Inattività di s.a.s. e legittimazione alla presentazione del ricorso per la liquidazione della società
Ai sensi dell’art. 2275 c.c., può chiedersi al Presidente del Tribunale la nomina del liquidatore nel caso in cui una...

Ai sensi dell’art. 2275 c.c., può chiedersi al Presidente del Tribunale la nomina del liquidatore nel caso in cui una s.a.s. – che non ha mai in sostanza operato stante il disinteresse di tutti i soci – si trovi in una situazione di assoluta inerzia assimilabile (altro…)

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17/04/2017
Data sentenza: 08/02/2017
Registro : RVG – 9382 –  2016
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