In tema di azione revocatoria ordinaria degli atti a titolo gratuito (nella specie negozio costitutivo di fondo patrimoniale), il requisito della "scientia damni" richiesto dall'art. 2901, comma 1, n. 1), c.c. si risolve, non già nella consapevolezza dell'insolvenza del debitore, ma nella semplice conoscenza del danno che ragionevolmente può derivare alle ragioni creditorie dal compimento dell'atto.
Deve ritenersi estranea all'oggetto sociale l'attività consistente nell'acquisto da parte dell'amministratore e socio di maggioranza delle azioni del socio di minoranza: di conseguenza quest'ultimo deve essere condannato a restituire alla società le somme spese (altro…)