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Sentenze con tag: franchising

Tribunale di Milano, 24 Giugno 2026
Tutela cautelare nel franchising: obblighi post-contrattuali e clausole di non concorrenza
Non comporta nullità del contratto la mancata consegna del documento informativo con trenta giorni di anticipo rispetto alla sottoscrizione del...

Non comporta nullità del contratto la mancata consegna del documento informativo con trenta giorni di anticipo rispetto alla sottoscrizione del contratto di franchising.

La mancata indicazione della zona della clausola di non concorrenza post contrattuale può comportare l’eventuale nullità della clausola de qua, ma non determina necessariamente la invalidità dell’intero contratto, ove non sia provata la rilevanza di tale clausola ai fini della validità dell’intero contratto che può essere desumibile dal contratto stesso o da una diversa volontà delle parti. Si ritiene in particolare alla luce dei principi espressi dalla Suprema Corte che il concetto di nullità parziale, di cui all’art. 1419 comma 1 c.c., esprime il generale favore dell’ordinamento per la conservazione, ove possibile, degli atti di autonomia negoziale, ancorché difformi dallo schema legale, e il carattere eccezionale dell’estensione all’intero contratto della nullità che ne colpisce una parte o una singola clausola; conseguentemente spetta a chi ha interesse alla totale caducazione dell’assetto di interessi programmato l’onere di provare l’interdipendenza del resto del contratto dalla clausola o dalla parte nulla.

Nel contratto di franchising la forte limitazione dell’autonomia imprenditoriale, che si traduce in una restrizione della concorrenza, è del tutto legittima in quanto funzionale a garantire l’uniformità all’interno della rete, che costituisce fattore essenziale per il successo della rete stessa, di talchè non possono interpretarsi come espressioni di eccessivo squilibrio situazioni in cui sono state le stesse parti, nell’ambito dell’autonomia contrattuale, ad aver disciplinato in un determinato modo lo svolgimento del rapporto.

La circostanza che le clausole contrattuali censurate siano state specificatamente approvate per iscritto ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. nulla dimostra in ordine alla loro idoneità a determinare uno squilibrio contrattuale

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05/03/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Lorena Casiraghi
Relatore: Lorena Casiraghi
Registro : RG – 40234 –  2024
Tribunale di Milano, 24 Giugno 2026
Considerazioni in tema di invalidità di un contratto di franchising.
La mancata indicazione espressa dell’ambito territoriale del patto di non concorrenza post-contrattuale può eventualmente determinare la nullità parziale della clausola,...

La mancata indicazione espressa dell’ambito territoriale del patto di non concorrenza post-contrattuale può eventualmente determinare la nullità parziale della clausola, ma non comporta automaticamente la nullità dell’intero contratto, ai sensi dell’art. 1419, comma 1, c.c.

Grava sulla parte che invoca la nullità totale l’onere di provare:

  • l’essenzialità della clausola nulla nell’economia del contratto;
  • l’interdipendenza funzionale tra la clausola e l’intero assetto negoziale.

In applicazione del principio di conservazione del contratto, il giudice deve privilegiare un’interpretazione sistematica delle clausole (artt. 1362 ss. c.c.), potendo desumere l’ambito territoriale del divieto anche dal coordinamento con altre previsioni contrattuali (nel caso di specie, clausola di esclusiva limitata a un raggio di 600 metri).

L’eccezione di nullità del contratto di franchising per mancata consegna della documentazione precontrattuale ex art. 4 L. 129/2004 è infondata quando risulti la sottoscrizione, da parte dell’affiliato, del documento informativo debitamente siglato in ogni pagina.

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24/02/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Elisa Fazzini
Registro : RG – 41407 –  2024
Tribunale di Milano, 24 Giugno 2026
Informativa pre-contrattuale nel contratto di franchising e omissione di un procedimento pendente a carico del franchisor
Non costituisce motivo di annullamento del contratto di franchising l’eventuale omissione da parte dell’affiliante circa l’esistenza di un procedimento giudiziario...

Non costituisce motivo di annullamento del contratto di franchising l'eventuale omissione da parte dell'affiliante circa l'esistenza di un procedimento giudiziario che lo riguarda. Invero, non ogni condotta omissiva determina una violazione dei doveri generici di lealtà, correttezza o buona fede al cui rispetto sono vincolati l'affiliane e l'affiliato. La prova del carattere determinante della falsa rappresentazione sulla decisione di concludere il contratto incombe sulla vittima dell'inganno.

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05/02/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Edmondo Tota
Registro : RG – 33311 –  2024
Tribunale di Roma, 4 Agosto 2021
Recesso da contratto di franchising e successiva concorrenza sleale
Per aversi concorrenza sleale devono sussistere atti diretti ad appropriarsi illegittimamente dello spazio di mercato (o della clientela) del concorrente,...

Per aversi concorrenza sleale devono sussistere atti diretti ad appropriarsi illegittimamente dello spazio di mercato (o della clientela) del concorrente, fermo restando che la differenza tra condotta lecita e sleale non è data dallo scopo perseguito, di solito identico, ma dalla natura dei mezzi adoperati.

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05/02/2026
Data sentenza: 04/08/2021
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Fausto Basile
Registro : RG – 14232 –  2021
Tribunale di Milano, 24 Giugno 2026
La risoluzione del contratto di franchising per inadempimento del franchisee
Il parziale pagamento degli importi dovuti in base al contratto di franchising determina la risoluzione del medesimo, con conseguente obbligo...

Il parziale pagamento degli importi dovuti in base al contratto di franchising determina la risoluzione del medesimo, con conseguente obbligo a carico del franchisor inadempiente di cessare immediatamente sia l'attività di impresa che l'utilizzo del know-how e delle informazioni riservate venute a conoscenza in virtù dello stesso rapporto contrattuale.

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23/01/2026
Data sentenza: 24/06/2026
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Edmondo Tota
Registro : RG – 33311 –  2024
Tribunale di Firenze, 24 Giugno 2026, n. 3586/2024
Contrattualizzazione della responsabilità precontrattuale
Se e nella misura in cui la pattuizione finalizzata a ulteriori accordi preliminari non si possa già identificare in un...

Se e nella misura in cui la pattuizione finalizzata a ulteriori accordi preliminari non si possa già identificare in un contratto preliminare vero e proprio contenente tutti gli elementi essenziali della futura pattuizione, ciò non implichi necessariamente la ricorrenza di una mera puntuazione non giuridicamente rilevante, ben potendo, invece, le parti avere inteso già vincolarsi su alcuni profili su cui l’accordo è già stato irrevocabilmente raggiunto, ferma la necessità di concordare, secondo buona fede, ulteriori punti essenziali della realizzanda vicenda negoziale traslativa; ove ciò accada (come affermato in tema di c.d. “preliminare di preliminare”), la violazione di queste intese, perpetrata in una fase successiva rimettendo in discussione questi obblighi in itinere che erano già determinati, dà luogo a responsabilità contrattuale da inadempimento di un'obbligazione specifica sorta nel corso della formazione del contratto, riconducibile alla terza delle categorie considerate nell'art. 1173 c.c., cioè alle obbligazioni derivanti da ogni fatto o atto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico, ben potendosi ritenere quale vincolo obbligatorio valido ed efficace, sempreché rispondente a un interesse meritevole di tutela tra le parti, quello idoneo soltanto a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell’affare finale: ciò in quanto, a ben vedere, con la propria pattuizione, le parti hanno inteso concordemente pervenire a una contrattualizzazione dell’obbligo di cui all’art. 1337 c.c. di condurre le trattative precontrattuali secondo buona fede, così sanzionando la relativa violazione, già di per sé disciplinata dall’ordinamento alla luce della figura della responsabilità precontrattuale, mediante le regole (maggiormente tutelanti per il danneggiato in punto di riparto dell’onere della prova) della responsabilità contrattuale

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28/09/2025
Data sentenza: 24/06/2026
Numero: 3586/2024
Carica: Presidente
Giudice: Niccolò Calvani
Relatore: Linda Pattonelli
Registro : RG – 6734 –  2020
Tribunale di Torino, 14 Giugno 2019
La liceità della cessione del know how consistente in un metodo per la sverniciatura del legno
Il know how, definito dalla legge sul franchising come un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e...

Il know how, definito dalla legge sul franchising come un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove eseguite dall'affiliante, patrimonio che è segreto, sostanziale ed individuato, è tutelato laddove sussista un certo grado di segretezza ed innovatività, pur senza pretendere i più rigorosi requisiti di cui agli artt. 98 e 99 CPI.

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15/02/2023
Data sentenza: 14/06/2019
Registro : RG – 18097 –  2017
Tribunale di Milano, 14 Gennaio 2019
Data sentenza: 14/01/2019
Registro : RG – 40536 –  2015
Tribunale di Milano, 6 Dicembre 2017
Diversità di ratio e presupposti tra abuso di posizione dominante e abuso di dipendenza economica.
Mentre l’abuso di posizione dominante, rilevante per integrare la fattispecie antitrust, comporta la necessità d’individuare anzitutto il mercato rilevante, l’abuso...

Mentre l’abuso di posizione dominante, rilevante per integrare la fattispecie antitrust, comporta la necessità d’individuare anzitutto il mercato rilevante, l’abuso di dipendenza economica attribuisce rilievo non alla posizione dominante di un’impresa sul mercato, ma all’abuso e allo squilibrio delle imprese nell’ambito di un rapporto negoziale. Inoltre, mentre le norme antitrust sono disposizioni generali dirette a tutelare il processo (altro…)

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27/12/2017
Data sentenza: 06/12/2017
Registro : RG – 25998 –  2015
Tribunale di Milano, 28 Novembre 2017
Competenza delle Sezioni di Impresa in una controversia in materia di franchising
Sussiste la competenza delle Sezioni Specializzate di Impresa in una controversia in materia di franchising, quando essa non riguardi solo...

Sussiste la competenza delle Sezioni Specializzate di Impresa in una controversia in materia di franchising, quando essa non riguardi solo l'esecuzione del contratto bensì l'esercizio dei diritti relativi alla proprietà industriale, ovvero l'indebito utilizzo di privative registrate. In tal caso, l'illegittimo uso di segni distintivi attrae la competenza sulla domanda di adempimento contrattuale.

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11/12/2017
Data sentenza: 28/11/2017
Registro : RG – 41841 –  2015
Tribunale di Milano, 12 Giugno 2017
Evidenza
Uso promiscuo del marchio concesso in franchising e criteri di liquidazione del danno reputazionale alla brand image
Viola i diritti ex artt. 20 e 23 del titolare del marchio il franchisee che in un punto vendita c.d....

Viola i diritti ex artt. 20 e 23 del titolare del marchio il franchisee che in un punto vendita c.d. “monomarca” offre in vendita prodotti privi del (altro…)

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31/07/2017
Data sentenza: 12/06/2017
Registro : RG – 9968 –  2015
Tribunale di Torino, 6 Giugno 2017, n. 2956/2017
Violazione indiretta di contratto di affiliazione commerciale
E’ inadempiente la parte di un contratto di affiliazione commerciale che non provveda al pagamento delle royalties a seguito della...

E' inadempiente la parte di un contratto di affiliazione commerciale che non provveda al pagamento delle royalties a seguito della comunicazione di recesso, dichiarata inefficace. E' inadempiente all'obbligo di non concorrenza indiretta di un contratto di affiliazione commerciale la parte che - sia prima che dopo l’emissione di un'ordinanza cautelare che inibisca tale attività - abbia frequentato un'attività commerciale che fornisca servizi in concorrenza con l'ex affiliante, assumendo la funzione di titolare o socio di fatto della stessa o comunque svolgendovi attività lavorativa in collaborazione con il personale.

Va respinta la domanda diretta ad accertare un concorso negli inadempimenti contrattuali dell'ex affiliato da parte delle società presso cui l'ex affiliato svolge, di fatto, le proprie attività in concorrenza quando non sia stato provato l’elemento soggettivo ex art. 2043 c.c., non avendo dimostrato che tali società conoscessero specificamente le clausole contrattuali (nella specie, relative all’obbligo di pagamento delle royalties e agli obblighi di non concorrenza) del contratto di affiliazione commerciale.

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31/07/2017
Data sentenza: 06/06/2017
Numero: 2956/2017
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Silvia Vitrò
Registro : RG – 29151 –  2014
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